Cronaca
31 Gennaio 2026
Altri ne verranno sentiti durante la prossima udienza del 20 marzo mentre in quella successiva toccherà a quelli delle difese

Motorizzazione. Sentiti altri testi per la seconda tranche del processo

di Pietro Perelli | 1 min

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Prosegue il processo sulla seconda tranche della maxi inchiesta sulle mazzette alla Motorizzazione Civile. Davanti al giudice Giuseppe Palasciano sono stati sentiti sette testi a cui è stato chiesto di comparire dal pm titolare del fascicolo d’indagine Andrea Maggioni.

Si tratta di persone che avevano importato macchine dall’estero per poi chiederne l’immatricolazione in Italia. Questo filone deriva infatti da intercettazioni svolte nei confronti di Edoardo Caselli, ingegnere della Motorizzazione condannato in primo grado a quattro anni e un mese nel procedimento principale.

A Caselli viene contestato dalla Procura il fatto di aver, in qualità di funzionario dell’ente, commesso presunti falsi facilitando la nazionalizzazione dei veicoli aggiornando l’archivio informatico per farli risultare regolari. Avrebbe inoltre dato accesso informatico a dati contenuti nell’archivio informatico della Motorizzazione alla compagna, dipendente di un’agenzia di autopratiche, che ha già patteggiato.

Oltre al funzionario a processo sono finite altre due persone, un autotrasportatore italiano 60enne e un 40enne di nazionalità ucraina, titolare di una società di trasporti straniera.

Secondo l’accusa sostenuta dalla Procura, l’agenzia di autopratiche, grazie all’aiuto interno alla Motorizzazione, aveva preso in carico oltre 250 veicoli provenienti dall’estero e li aveva fatti risultare regolarizzati.

La prossima udienza si terrà il 20 marzo quando saranno sentiti altri testi del pm. Prima della conclusione e della sentenza toccherà anche ad altri testi della difesa essere sentiti.

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