Caldo da bollino rosso. Prosegue l’allerta gialla sul Ferrarese
Prosegue l'allerta gialla in provincia di Ferrara per la forte ondata di caldo. Il bollettino ha validità dalla mezzanotte di martedì 11 a quella di mercoledì 12 agosto
Prosegue l'allerta gialla in provincia di Ferrara per la forte ondata di caldo. Il bollettino ha validità dalla mezzanotte di martedì 11 a quella di mercoledì 12 agosto
Torna puntuale anche quest'anno la Fiera dell'Assunta di Viconovo (Ferrara), appuntamento molto atteso che animerà il paese dal 13 al 16 agosto con musica, spettacoli, giochi, tradizioni e gastronomia tipica
Il caldo e le temperature estreme, così come i fortunali che hanno colpito duramente il territorio il 15 e il 21 luglio scorso, stanno facendo slittare di circa due settimane gli interventi di manutenzione ordinaria del verde pubblico, come lo sfalcio dell'erba
Conto alla rovescia per la V edizione della Festa della Pizza e della Birra, l'appuntamento di fine estate organizzato dalla X Martiri Asd, che dal 28 agosto al 12 settembre animerà il campo sportivo di Porotto, in via Brizio Petrucci 85, con un ricco programma di gastronomia, musica, spettacoli e momenti dedicati allo sport e alla comunità
Quasi duemila presenze complessive durante la sesta edizione di "Giardino per tutti". Sono i numeri dichiarati dall'Assessorato alla Sicurezza del Comune di Ferrara che ha organizzato la manifestazione in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e la Fondazione Teatro Comunale
“Io sono una mamma con una bambina piccola. Ci hanno comunicato che domenica alle 15 dobbiamo liberare il Palapalestre e io mi chiedo: dove metto la mia bambina che va a scuola? Ho pagato l’affitto, 500 euro oltre ai 140 euro di condominio, anche questo mese. La proprietaria mi ha detto che non può restituirmi nulla. Io lavoro, pago le tasse. A Ferrara non ho nessuno. Ho chiesto persino se potevo mettermi sotto il palazzo con una tenda per dormire con lei. Se fossi sola la gestirei diversamente, ma con una minore come faccio? Come faccio a non farle pesare psicologicamente questa situazione? Cosa le devo dire? Dove andremo a finire domenica?”.
Le domande poste da questa madre durante l’assemblea chiamata da Cittadini del Mondo, presso la loro nuova sede, raccontano al meglio la condizione in cui versano oggi almeno duecento persone dopo l’incendio al grattacielo di Ferrara.
Una condizione che non riguarda soltanto la perdita della casa, ma anche la possibilità di mantenere una vita quotidiana minima, mangiare, scaldarsi, continuare a lavorare e a mandare i figli a scuola. Semplice routine, che per molti dopo la notte dell’11 gennaio si è interrotta bruscamente.
Routine giornaliere destinate a modificarsi, non solo nelle vite dei singoli sfollati, ma della città stessa che ora dovrà affrontare una perimetrata crisi umanitaria.
Negli ultimi giorni Caritas sta registrando un aumento esponenziale delle presenze alla mensa comunitaria. Persone che fino a una decina di giorni fa non avevano mai chiesto aiuto e oggi si trovano costrette a farlo.
È solo uno degli effetti immediati dello sfollamento, tra affitti già pagati, contratti sospesi e nessuna indicazione chiara su come affrontare le prossime settimane.
Molti degli sfollati non hanno una rete familiare o amicale a Ferrara. Alcuni sono ospitati temporaneamente da conoscenti, altri sono accolti al Palapalestre. A decine, ieri (giovedì 15 gennaio), hanno riempito la sala di via Mura di Porta Po chiedendo risposte e soluzioni.
L’aria che tira è tesa: il tempo stringe e, al momento, si può contare solo sulla solidarietà dal basso. Da questa esigenza, al termine dell’assemblea, é nata l’idea del Comitato Torre B: per rappresentare in modo unitario i cittadini colpiti da questa emergenza.
Ad aprire l’assemblea è il presidente di Cittadini del Mondo, Adam Atik, che ha spiegato come il Comitato intenda muoversi su più livelli.
L’obiettivo è quello di non lasciare che la gestione dell’emergenza venga frammentata o affidata alla responsabilità individuale delle persone sfollate, ma di costruire un interlocutore collettivo stabile.
Subito le prime azioni messe in campo. Intanto, il Comitato Torre B invierà una comunicazione formale tramite Pec a Regione, Procura, Prefettura e Comune, accompagnata da una lettera alla stampa, per ribadire che è inaccettabile che dopo il 18 gennaio non esista una soluzione abitativa valida per tutte le persone coinvolte.
In quella sede verranno indicate anche le soluzioni ritenute praticabili nel caso in cui non fosse possibile proseguire l’accoglienza al Palapalestre, come l’utilizzo della zona Fiera o della Casa del Pellegrino di San Giorgio, strutture considerate più idonee a una permanenza non limitata a pochi giorni.
Parallelamente, il Comitato chiederà che vengano garantiti e avviati con chiarezza i lavori necessari per mettere in sicurezza le due torri (A e B), come previsto anche dalla normativa del 2019 richiamata dal Comune di Ferrara, che attribuiva precise responsabilità all’amministratore dell’immobile in merito di controlli periodici e alla sicurezza dello stabile.
Su questo punto, durante l’assemblea, è stato più volte sottolineato come le persone abbiano firmato contratti e acquistato abitazioni confidando nel rispetto delle norme di sicurezza.
Dall’incontro non emerge una protesta simbolica, ma una richiesta concreta di soluzioni immediate. Il prossimo appuntamento è domenica 18 gennaio, al Palapalestre, come annunciato in assemblea: un momento pubblico di manifestazione davanti alla struttura dove gli sfollati verranno ‘sgomberati’, per rendere visibili le richieste formalizzate via mail.
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