Addio a Renzo Ragonesi, cuore e fosforo della Spal di Mazza
È morto a Bologna Renzo Ragonesi. Mezzala di intelligenza tattica e passo elegante, con la maglia della Spal ha legato il suo nome a una delle pagine più care alla memoria biancazzurra
È morto a Bologna Renzo Ragonesi. Mezzala di intelligenza tattica e passo elegante, con la maglia della Spal ha legato il suo nome a una delle pagine più care alla memoria biancazzurra
L’Ars et Labor pareggia in zona Cesarini su rigore al Mazza contro lo Young Santarcangelo, formazione da play out
Nel post-partita è stato l’allenatore Stefano Di Benedetto il primo a commentare una serata difficile, partendo dall’atteggiamento della squadra
Capodanno con il sorriso per la Spal, che chiude il 2025 con il buon test con l’Adriese, squadra che milita in Serie D: e lo fa vincendo 3-1
Mercoledì 14 gennaio l’Ars Et Labor Ferrara sarà impegnata sul campo del Brescello Piccardo per la semifinale di Coppa Italia
di Elisa Fiorini
Le fatiche di gennaio dell’Ars et Labor non sono ancora finite, ma se da un lato i biancazzurri hanno ancora molta strada da fare in campionato, la Coppa Italia, perlomeno, regala qualche meritata gioia. La squadra di mister Di Benedetto si regala infatti la finale regionale del torneo battendo a domicilio il Brescello Piccardo dopo una partita brutta, sporca, risolta solo grazie ai calci di rigore e grazie a un Giacomel provvidenziale tra i pali nel finale.
Partenza senza particolari fuochi d’artificio, con la Spal pericolosa solo a sporadiche fiammate davanti alla porta dei gialloblù, ancor meno propositivi in avanti degli ospiti. I primi 45′ scorrono via privi di colpi di scena, così come, in realtà, anche la seconda metà di gara. Studio e possesso, ma senza soluzioni che possano sbloccare la partita. L’Ars et Labor cambia assetto ma non la solfa, e nemmeno i colpi di mercato d’attacco riescono a mettere un po’ di pepe davanti. Alla fine, come facile immaginare quando la palla non si avvicina quasi mai alla porta, a decidere il passaggio in finale sono stati i calci di rigore.
Dal dischetto la Spal è stata in grado di insaccare tutti i palloni a disposizione (Malivojevic, Piccioni, Moretti, Cozzari, Senigagliesi), mentre il Brescello Piccardo, dopo una sequenza quasi altrettanto ottima, si è visto parare la sfera scagliata in rete da Fomov deviata da un provvidenziale Giacomel. Si va in finale, dunque, in una delle competizioni obiettivo della società da inizio anno. Una bella soddisfazione, che però dovrà portare con sé anche la consapevolezza degli attuali limiti offensivi che spiccano nel gioco della Spal.
Archiviata la pratica semifinale di Coppa Italia, servirà estrema concentrazione per preparare la prossima sfida in campionato. Domenica 18 gennaio si giocherà in casa della quarta in classifica, a Castel San Pietro Terme, contro il temibile Massa Lombarda. Per dimenticare l’amaro pareggio contro lo Young Santarcangelo servirà una prestazione a dir poco convincente.
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