Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Momenti di tensione nei giorni scorsi nell'area della stazione di Ferrara, dove un giovane nordafricano di 19 anni è stato fermato dalla Polizia Locale al termine di un inseguimento tra piazzale della Stazione e piazzale Castellina
di Davide Soattin e Elena Coatti
Apertura di un’inchiesta per incendio colposo – al momento contro ignoti – e sequestro del locale contatori, da cui sarebbero partite le fiamme. Sono le prime due mosse che il pm di turno Stefano Longhi della Procura di Ferrara ha deciso per individuare le cause del rogo che, poco prima delle 4 di domenica 11 gennaio, ha reso necessaria l’evacuazione completa della torre B del Grattacielo di via Felisatti e il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona per diciannove persone intossicate per via del fumo inalato.
La Procura sta inoltre valutando anche la nomina di un consulente tecnico di parte che potrebbe affiancare i tecnici del Nucleo Investigativo Antincendio dei vigili del fuoco di Bologna, prossimamente impegnati negli accertamenti all’interno della struttura con l’obiettivo di ricostruire il modo in cui è partito l’incendio.
Nel frattempo sono confluite negli atti di indagine anche numerose denunce presentate già tre anni fa per i presunti allacci abusivi alle utenze all’interno delle torri. Non è ancora chiaro se le segnalazioni riguardassero tutte e tre le torri o solo alcune, ma anche questo aspetto sarà oggetto degli approfondimenti che gli inquirenti svolgeranno per verificare eventuali collegamenti tra le segnalazioni ricevute e quanto successo.
Parallelamente prosegue l’attività investigativa dei carabinieri, impegnati in queste ore nell’ascolto dei testimoni. In particolare, una condomina ha raccontato che nella nottata aveva constatato la mancanza di elettricità nel proprio appartamento e che il compagno era sceso per attivare il salvavita, riferendo di aver notato del fumo. Poco dopo quindi, stando a una prima ricostruzione, si sarebbero sviluppate le fiamme e il custode della palazzina, avvisato di quanto stava accadendo, aveva telefonato immediatamente ai soccorsi per chiedere aiuto.
Fortunatamente, le fiamme hanno interessato solamente il locale contatori, senza arrivare a coinvolgere le abitazioni e le aree comuni. Tuttavia a provocare danni ingenti all’interno degli appartamenti, tanto da comprometterne l’abitabilità, è stato il denso fumo sprigionato dall’incendio. Saranno ora i vigili del fuoco, attraverso i necessari sopralluoghi tecnici, a stabilire se vi siano tutte le condizioni necessarie per dichiarare nuovamente agibili gli alloggi e fornire il via libera utile agli sfollati per il rientro all’interno delle case in sicurezza.
A fare il punto sulle operazioni di recupero degli effetti personali, avviate lunedì 12 gennaio, è stato Filippo Foglia, ispettore antincendio dei vigili del fuoco, che ha spiegato come sono stati effettuati circa settanta interventi all’interno dello stabile. “Tutto sommato le attività sono state abbastanza fluide – racconta -, non abbiamo riscontrato particolari impedimenti e siamo riusciti a svolgere i nostri compiti con una certa semplicità, anche grazie alla collaborazione della cittadinanza”.
Foglia ha poi chiarito le modalità organizzative adottate: “Gli accessi sono stati suddivisi per piani, in gruppi, anche in funzione del numero di operatori disponibili per accompagnare le persone, così da facilitare i recuperi e ottimizzare le risorse”.
Per quanto riguarda i piani più alti della torre, l’ispettore ha confermato che sono stati raggiunti esclusivamente a piedi, dal momento che gli ascensori risultano ancora fuori servizio. “Abbiamo chiesto ai tecnici di valutare la possibilità di riattivare almeno un ascensore nei prossimi giorni, per agevolare le operazioni, ma per domani (oggi, 13 gennaio, ndr) è escluso. Sono in corso delle verifiche e attendiamo le loro valutazioni”.
Le operazioni di recupero riprenderanno nella mattina di martedì 13 gennaio a partire dalle ore 8.
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