Cronaca
13 Gennaio 2026
Si indaga per incendio colposo. Scatta il sequestro del locale contatori, mentre si attendono i sopralluoghi del Niat dei vigili del fuoco di Bologna. E spuntano numerose denunce per allacci abusivi

Incendio al Grattacielo. La Procura apre un’inchiesta sulle cause

di Redazione | 3 min

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Apertura di un’inchiesta per incendio colposo – al momento contro ignoti – e sequestro del locale contatori, da cui sarebbero partite le fiamme. Sono le prime due mosse che il pm di turno Stefano Longhi della Procura di Ferrara ha deciso per individuare le cause del rogo che, poco prima delle 4 di domenica 11 gennaio, ha reso necessaria l’evacuazione completa della torre B del Grattacielo di via Felisatti e il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona per diciannove persone intossicate per via del fumo inalato.

La Procura sta inoltre valutando anche la nomina di un consulente tecnico di parte che potrebbe affiancare i tecnici del Nucleo Investigativo Antincendio dei vigili del fuoco di Bologna, prossimamente impegnati negli accertamenti all’interno della struttura con l’obiettivo di ricostruire il modo in cui è partito l’incendio.

Nel frattempo sono confluite negli atti di indagine anche numerose denunce presentate già tre anni fa per i presunti allacci abusivi alle utenze all’interno delle torri. Non è ancora chiaro se le segnalazioni riguardassero tutte e tre le torri o solo alcune, ma anche questo aspetto sarà oggetto degli approfondimenti che gli inquirenti svolgeranno per verificare eventuali collegamenti tra le segnalazioni ricevute e quanto successo.

Parallelamente prosegue l’attività investigativa dei carabinieri, impegnati in queste ore nell’ascolto dei testimoni. In particolare, una condomina ha raccontato che nella nottata aveva constatato la mancanza di elettricità nel proprio appartamento e che il compagno era sceso per attivare il salvavita, riferendo di aver notato del fumo. Poco dopo quindi, stando a una prima ricostruzione, si sarebbero sviluppate le fiamme e il custode della palazzina, avvisato di quanto stava accadendo, aveva telefonato immediatamente ai soccorsi per chiedere aiuto.

Fortunatamente, le fiamme hanno interessato solamente il locale contatori, senza arrivare a coinvolgere le abitazioni e le aree comuni. Tuttavia a provocare danni ingenti all’interno degli appartamenti, tanto da comprometterne l’abitabilità, è stato il denso fumo sprigionato dall’incendio. Saranno ora i vigili del fuoco, attraverso i necessari sopralluoghi tecnici, a stabilire se vi siano tutte le condizioni necessarie per dichiarare nuovamente agibili gli alloggi e fornire il via libera utile agli sfollati per il rientro all’interno delle case in sicurezza.

A fare il punto sulle operazioni di recupero degli effetti personali, avviate lunedì 12 gennaio, è stato Filippo Foglia, ispettore antincendio dei vigili del fuoco, che ha spiegato come sono stati effettuati circa settanta interventi all’interno dello stabile. “Tutto sommato le attività sono state abbastanza fluide – racconta -, non abbiamo riscontrato particolari impedimenti e siamo riusciti a svolgere i nostri compiti con una certa semplicità, anche grazie alla collaborazione della cittadinanza”.

Foglia ha poi chiarito le modalità organizzative adottate: “Gli accessi sono stati suddivisi per piani, in gruppi, anche in funzione del numero di operatori disponibili per accompagnare le persone, così da facilitare i recuperi e ottimizzare le risorse”.

Per quanto riguarda i piani più alti della torre, l’ispettore ha confermato che sono stati raggiunti esclusivamente a piedi, dal momento che gli ascensori risultano ancora fuori servizio. “Abbiamo chiesto ai tecnici di valutare la possibilità di riattivare almeno un ascensore nei prossimi giorni, per agevolare le operazioni, ma per domani (oggi, 13 gennaio, ndr) è escluso. Sono in corso delle verifiche e attendiamo le loro valutazioni”.

Le operazioni di recupero riprenderanno nella mattina di martedì 13 gennaio a partire dalle ore 8.

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