Politica
5 Gennaio 2026
Il consigliere critica la scelta del governo di ridurre le possibilità di intervento della Corte dei Conti e ragiona sul caso ferrarese definendolo "curioso"

Hofi interessata ad Amsef. Anselmo: “Cosa penseranno gli altri?”

di Redazione | 3 min

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“La Corte dei Conti non sarà più un problema per i pubblici amministratori. Lo spauracchio per Sindaci, assessori, dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione è stato disinnescato”. Il consigliere comunale di Ferrara Fabio Anselmo (Civica Anselmo) critica apertamente la riforma della Corte dei Conti approvata in via definitiva lo scorso 27 dicembre.

“La riforma appena approvata – sostiene – si abbatte sui poteri di controllo della Corte dei Conti, garantendo di fatto uno ‘scudo’ erariale a favore di coloro che amministrano male la cosa pubblica per i danni causati. Nessuna responsabilità per sprechi, favoritismi e cattiva gestione”.

Il governo e la maggioranza di destra che lo sostiene, che hanno voluto questa riforma, hanno voluto ridurre la possibilità di intervento per evitare quelle lungaggini burocratiche dovute a quello che è ritenuto un eccessivo controllo.

Un caso “curioso” secondo Anselmo lo abbiamo a Ferrara con Amsef che, nella visione dell’ex candidato sindaco, parrebbe meritare qualche controllo. “Una società pubblica di pompe funebri – racconta – nata per fornire ai propri cittadini i servizi funerari che si fa parte attiva nello sponsorizzare e sovvenzionare eventi ludici, concerti, feste e manifestazioni gastronomiche”.

Amsef, continua, “ne fa una vera e propria mission arrivando ad ‘investire’ una quantità di danaro superiore addirittura all’utile netto dei propri bilanci”.

Investimenti che spingono il consigliere comunale a chiedersi: “Ma ci chiediamo quale ne sia stato per Amsef il ritorno economico per i sacrifici fatti. Ci sfugge il nesso tra pompe funebri e concerti, feste e sagre. Musica e cibo. Insomma cosa ci hanno guadagnato Amsef ed i suoi utenti?”

“Si parla – prosegue Anselmo – di effetti positivi sul turismo. Per Amsef? Nessuno. Anzi deve essere al più presto venduta perché il suo futuro sarebbe diventato nero. La società ha una struttura aziendale pubblica con beni e dipendenti dal futuro incerto. Deve essere venduta al più presto”.

Nell’ultimo Consiglio comunale del 2025 è stato approvato proprio l’iter che porterà alla stesura di un bando per la vendita ma il consigliere inviata alla calma, “c’è già chi vuole acquistarla”.

“La stampa – prosegue facendo riferimento a un’intervista de La Nuova Ferrara a Gianni Ghibellini, proprietario dell’azienda Terracielo partner del gruppo Hofi – sembra darlo per scontato: quattro anni fa il candidato acquirente ha conosciuto i vertici di Ferrara Tua che sono andati a trovarlo nella sua importante azienda. Nell’occasione mostrò loro ‘una delle nostre case funerarie'”.

Ricorda quindi che Ferrara Tua è del Comune di Ferrara e possiede Amsef oltre a gestire i servizi cimiteriali e che secondo ciò che viene riportato si parla di possibili investimenti per 10 milioni di euro nel caso in cui fosse il gruppo Hofi a rilevare Amsef.

“Tutto questo – si domanda in cocnlusione – è merito degli eventi musica e cibo finanziati da Amsef di cui il possibile acquirente potrebbe essere stato entusiasta ed ammirato fruitore? Nel qual caso sarebbero allora stati soldi ben spesi? Se così non è non si vede proprio l’utilità aziendale dei fiumi di danaro pubblico versati”.

E infine: “Se ci sarà un bando cosa penseranno gli altri ipotetici concorrenti interessati leggendo le cronache dei quotidiani locali di questi giorni?”

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