Nove piante di marjiuana e una carabina, denunciato 50enne a Mesola
Era già noto alle forze dell'ordine e durante una perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato nove piante di marijuana in piena crescita e una carabina
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Il violento temporale previsto dall'allerta arancione della Protezione civile è arrivato su Ferrara e provincia nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 15 luglio, provocando numerosi disagi in città e sul territorio
Quattro anni di carcere. È la richiesta di condanna avanzata ieri (mercoledì 15 luglio) in abbreviato dalla Procura di Ferrara per il 39enne di nazionalità italiana finito a processo con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane ragazza che, all'epoca dei fatti, aveva 19 anni
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I residenti di una palazzina in via Teano sono stati evacuati a causa di una fuga di gas seguita da un principio d'incendio, fortunatamente non si registrano feriti
La Corte d’Appello di Torino ha rimesso in libertà il 37enne di nazionalità nigeriana che, lo scorso settembre, dopo aver aggredito l’avvocato Gianluca Bonazza e la moglie in via Carlo Mayr, era stato trasferito in un Cpr per la successiva espulsione dall’Italia.
La decisione è arrivata nelle scorse ore: il 37enne infatti, assistito dall’avvocato Giuseppe Cusato, ha presentato una richiesta di protezione internazionale che i giudici d’Appello hanno ritenuto legittima. Di conseguenza, fino al pronunciamento sulla propria posizione in relazione alla domanda avanzata – per cui l’udienza è già stata fissata per poco prima dell’estate – l’uomo avrà diritto a rimanere in Italia, fuori dal Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Torino, dove era ristretto.
Dopo l’aggressione ai coniugi Bonazza, il 37enne era finito in manette con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Al momento dell’arresto, infatti, i carabinieri avevano dovuto usare il taser per contenerlo e bloccarlo, dati i morsi e calci durante il controllo.
La giudice Rosalba Cornacchia ne aveva convalidato l’arresto e fornito il successivo nulla osta all’espulsione, respingendo la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal pm, applicando invece il divieto di dimora nel Comune di Ferrara. Successivamente, con l’avvio delle procedure da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura, era stato accompagnato nel Cpr di Torino, dove però – dopo sessanta giorni – ha chiesto di rivalutare la propria posizione, chiedendo la protezione internazionale.
Il 37enne deve anche rispondere di stalking e lesioni nei confronti dell’avvocato Bonazza e della moglie. Contestazione che verranno discusse nella direttissima fissata per il 25 novembre davanti al giudice del tribunale di Ferrara.
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