Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
“Un duro colpo alla spinta innovativa e al ricambio generazionale in agricoltura”. Questo il primo commento del presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, Stefano Calderoni, sull’articolo 26 della bozza della Legge di Bilancio 2026, che dal 1° luglio del prossimo anno impedirà la compensazione dei crediti d’imposta – generati dal piano Transizione 4.0 e 5.0 – con i contributi Inps.
“Non siamo parlando di una modifica meramente fiscale e tecnica – continua Calderoni – ma di un pesante contraccolpo alla sostenibilità economica delle aziende più dinamiche. Serve tecnologia e innovazione. Si parla tanto di transizione digitale, di ricambio generazionale e sostenibilità ma qui si rischia di veder interrotto un circolo virtuoso inaugurato con il meccanismo del credito d’imposta”.
“Questa norma – spiega il presidente di Cia Ferrara – rischia dunque di creare degli squilibri finanziari alle imprese agricole che hanno fatto investimenti, rinnovando magari un parco macchine obsoleto per rendere le aziende più efficienti, produttive e sostenibili, convinti di poter beneficiare di compensazioni che non arriveranno se questa novità verrà confermata nella Legge di Bilancio. In questo contesto le aziende che vengono colpite maggiormente sono quelle condotte da giovani, che magari hanno rilevato aziende famigliari e hanno il desiderio di ammodernare con la passione e il coraggio che da sempre distingue questo settore. A loro dobbiamo dire che la volontà di cambiamento non sarà ‘premiata’ dal punto vista fiscale per scelte che, a nostro avviso, saranno un forte freno alla crescita del settore e delle sue tecnologie”.
“Come associazione – aggiunge – non possiamo accettare che si continui a muovere in un perenne quadro di incertezze normative, sia che si tratti dei contributi europei della Pac o di compensazioni fiscali perché in questo momento ogni euro tolto dai bilanci delle aziende rischia di compromettere la sopravvivenza del settore e delle sue filiere”.
“Confidiamo – prosegue – che i parlamentari ferraresi, da sempre molto attenti alle esigenze dell’agricoltura, portino avanti la nostra richiesta di modifica, perché i nostri produttori non possono essere lasciati al palo. A livello nazionale la nostra associazione ha redatto un dossier con tre proposte di rilancio del comparto: il rifinanziamento del Fondo per filiere agricole e la gestione delle crisi di mercato; la richiesta di nuovi investimenti in favore di comparti strategici, ma in estrema crisi, come il cerealicolo; la proroga, dimenticata, del rifinanziamento della Zes Agricola; oltre a sostegni adeguati contro fitopatie ed epizoozie e a nuove risorse su ‘Più impresa’ per supportare giovani e donne del comparto”.
“In sostanza – conclude Calderoni – continueremo a far sentire la nostra voce in ogni sede, a tutela degli agricoltori e di un’agricoltura che deve essere concretamente capace di sopravvivere nel presente e magari di continuare a innovarsi per costruire il futuro”.
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