Secondo pari consecutivo per l’Ars et Labor che, nel big match del ‘Zucchini’ di Budrio, non va oltre lo zero a zero e impatta contro il Mezzolara. A nulla è servito il forcing finale dei biancazzurri, soprattutto grazie allo stato di grazia del portiere avversario Cipriani, in versione paratutto sui tentativi di Senigagliesi, Gaetani e Di Bartolo.
La cronaca. Con Iglio in panchina, Malivojevic e Mambelli out – tutti per sindrome influenzale – Di Benedetto, costretto a fare a meno anche di Cozzari per il solito problema muscolare, deve ridisegnare il proprio undici iniziale per sopperire alle pesanti assenze. Nel 4-3-3 che affronta il Mezzolara, davanti a Giacomel, a comporre la linea difensiva ci sono Marcos Chazarreta, Stoskovic, Dall’Ara e Mazzali. A centrocampo spazio a Prezzabile, Leonardo Mazza e Ricci, mentre la scelta – per il tridente offensivo – ricade su Senigagliesi, Moretti e Carbonaro.
Avvio di gara molto equilibrato e a tratti nervoso – tre cartellini gialli nei primi venti minuti – al ‘Zucchini’ di Budrio, dove Mezzolara e Ars et Labor giocano un primo tempo ad armi pari. Per i padroni di casa da segnalare un’occasione al 16′ per Molossi in rovesciata su punizione di Battisti con palla che finisce fuori di poco, per i biancazzurri invece è Senigagliesi a essere pericoloso al 34′ con una botta al volo su cui è bravo Cipriani a stendersi, mantenendo il risultato sullo zero a zero con cui le due squadre vanno a riposo dopo la prima frazione di gioco.
Prima del duplice fischio, però, il Mezzolara resta in dieci per l’espulsione di Bungaja – già ammonito – per un fallo di reazione su Carbonaro che, pochi istanti prima, aveva ricevuto un cartellino giallo dopo un intervento su Cipriani.
Al rientro dagli spogliatoi, l’Ars et Labor ha l’opportunità di sbloccare immediatamente la gara, ma al 48′ Prezzabile non centra la porta dopo un calcio d’angolo a favore dell’undici di Di Benedetto. Al 52′ la palla per il sorpasso biancazzurro finisce sui piedi di Moretti, che però manca l’appuntamento col gol, graziando il Mezzolara. Dal canto loro, i bolognesi vanno vicinissimi alla rete dell’1 a 0 con Salonia al 78′: il tiro finisce fuori di poco con la difesa biancazzurra che tira un sospiro di sollievo dopo aver preso uno spauracchio.
All’87 ci prova ancora Senigagliesi, ma Cipriani alza nuovamente la saracinesca e nega la gioia del gol. Il portiere dei padroni di casa si ripete pochi minuti più tardi, al 91′, in pieno recupero, salvando – a questo giro – su Gaetani. Non è finita qui perché al 93′ l’estremo difensore si supera e respinge anche il tentativo di Di Bartolo, permettendo al Mezzolara di strappare un punto d’oro. Il triplice fischio di Frascà di Locri infatti mette fine alle ostilità e manda tutti negli spogliatoi al termine di una gara che finisce a reti bianche.
L’Ars et Labor resta prima in classifica (23 punti) a più tre sulle inseguitrici Mezzolara, Sampierana e Castenaso. Pareggiano la Comacchiese 2015 (1 a 1 col Faenza Calcio) e il Sant’Agostino (0 a 0 col Futball Cava Ronco), mentre il Mesola Fc 1925 batte il Solarolo 2 a 1. La prossima sfida casalinga vedrà i biancazzurri di Di Benedetto sfidare il Pietracuta: appuntamento domenica 9 novembre alle 14.30 al Paolo Mazza.
Mezzolara-Ars et Labor 0-0 (0-0)
Mezzolara (4-2-3-1): Cipriani; Musiani, Bungaja, Derjaj, Monaco; Dalmonte, Molossi; Ganzaroli (dall’85’ Lo Porto), Fabretti (dal 46′ Aloisi), Battisti (dal 61′ Salonia); Nisi (dal 61′ Chmangui). All: Zecchi. A disposizione: Galli, Bernardi, Bilali, Volonghi, Pietrobuoni.
Ars et Labor (4-3-3): Giacomel; Chazarreta M., Stoskovic, Dall’Ara, Mazzali; Prezzabile (dall’80’ Alcalde), Mazza L. (dal 72′ Di Bartolo), Ricci; Senigagliesi, Moretti (dall’85’ Gaetani), Carbonaro (dal 70′ Barazzetta). All.: Di Benedetto. A disposizione: Luciani, Iglio, Chazarreta J., Mazza G., Occhi.
Arbitro: Frascà di Locri (assistenti Campisi e Botti)
Ammoniti: Nisi (M), Mazza L. (A), Bungaja (M), Di Benedetto (A), Carbonaro (A), Zecchi (M), Chmangui (M), Di Bartolo (A), Ricci (A)
Espulsi: Bungaja (M) per doppia ammonizione, Galli (M) dalla panchina