Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Il 3 e 4 marzo si è svolto a Praga, capitale della Repubblica Ceca, il meeting di avvio di ENRICH-US – Empowering Communities to Steer Sustainable Tourism Growth, progetto che vede DELTA 2000 guidare un partenariato internazionale impegnato nello sviluppo del turismo sostenibile nelle aree periferiche
È con il tono solenne delle grandi cerimonie e con la profondità della riflessione sul presente storico, che è stato inaugurato ieri - martedì 24 marzo - il nuovo anno accademico dell’Università di Ferrara
I comitati civili ferraresi si fanno parte attiva del passaggio in Assemblea legislativa della legge regionale sugli impianti alimentati a fonti rinnovabili
"Come ci permettevamo ancora di parlare di Shoah e di memoria, mentre intorno a noi sta accadendo quello che accade". È con il racconto di un recente episodio, accaduto a Bologna durante le attività legate alla mostra Remembr House, che il direttore del Meis Amedeo Spagnoletto ha riportato con forza il tema dell'antisemitismo
Un’assemblea partecipata, densa di preoccupazioni ma anche di determinazione, quella che si è svolta venerdì pomeriggio al petrolchimico di Ferrara. I lavoratori della LyondellBasell si sono riuniti per discutere e approvare l’accordo raggiunto tra la Rsu unitaria e la direzione aziendale dopo la decisione di fermare, per tre mesi, le due linee dell’area catalizzatori SF4 e SF5.
La causa, come ha spiegato Ida Salvago, segretaria della Filctem Cgil di Ferrara, è da ricercare in “un elevato stock dovuto alla mancanza di domanda”, legato anche al rinvio del progetto di revamping che “doveva partire a metà 2025, ma l’azienda ha annunciato che slitterà al 2028”. Una scelta che si inserisce in una crisi più ampia: “C’è una crisi generale europea della chimica, e la situazione è diventata allarmante”.
L’intesa approvata in assemblea prevede il fermo temporaneo degli impianti fino a fine anno, ma con l’obiettivo di tutelare le retribuzioni dei lavoratori senza ricorrere ad ammortizzatori sociali. “Abbiamo cercato di proteggere i salari e al tempo stesso di mettere in campo percorsi di formazione e affiancamento – ha sottolineato Salvago -. Non ci siamo limitati agli strumenti classici come lo smaltimento delle ferie, ma abbiamo voluto guardare avanti, puntando sull’acquisizione di nuove competenze”.
I lavoratori direttamente coinvolti sono circa 50, ma l’impatto complessivo riguarda un indotto di oltre 900 persone, senza contare le attività connesse all’interno e all’esterno del polo chimico ferrarese.
Le difficoltà attuali, spiega Salvago, “sono il frutto di mesi di riduzioni lineari dei costi da parte dell’azienda, anche su ricerca e investimenti”. Una scelta che preoccupa il sindacato, perché “nei momenti di crisi più nera non era mai stata messa in discussione la ricerca, e questa volta invece sì”.
La ricerca, ricorda la segretaria Filctem, “è il motore dell’innovazione e dell’evoluzione della chimica, non solo legata al riciclo della plastica ma anche ai catalizzatori e al monomero, cioè alla chimica tradizionale da rendere sostenibile”.
Il problema, però, non riguarda solo Ferrara. “La chimica europea è in ridimensionamento – spiega Salvago -. Alcuni impianti sono stati chiusi, e l’Italia è rimasta l’unico Paese senza cracking. La LyondellBasell ha ceduto quattro siti a un fondo, dovevano essere cinque con Brindisi, ma la chiusura del cracking ha reso l’impianto non più appetibile”.
Una situazione che rischia di mettere il Paese in una posizione di grave arretratezza: “La Cina produce con la chimica di base e continua a investire in ricerca. Se noi smettiamo di farlo, restiamo indietro e dipendenti da chi ci fornisce la plastica a costi più bassi”.
Nonostante la gravità del quadro, dall’assemblea è emersa una volontà chiara di reagire. “Faremo di tutto per mantenere questo sito e per acquisire nuove competenze – ha dichiarato Salvago -. È vero che c’è una crisi, ma è anche vero che qualcosa si può e si deve fare”.
La Filctem Cgil, insieme alle altre sigle e alla Rsu, intende ora promuovere iniziative pubbliche di sensibilizzazione per portare all’esterno del polo la consapevolezza della posta in gioco: “Serve che la città, le istituzioni e il Paese capiscano che qui non si tratta solo di un impianto, ma del futuro della chimica in Italia”.
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