Economia e Lavoro
20 Maggio 2025
Dopo l’intesa sugli esodi volontari, sindacati e azienda iniziano la trattativa per la parte economica del contratto aziendale. Bondi (Fiom-Cgil): “Siamo solo all’inizio, ci stiamo studiando"

Berco Copparo, si apre la sfida sull’integrativo: “Difendere l’esistente”

di Redazione | 2 min

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Copparo. Primo incontro ufficiale, nel pomeriggio di ieri 19 maggio, tra la dirigenza della Berco di Copparo e i sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm, insieme alle Rsu aziendali, per discutere della parte economica del contratto aziendale. Una trattativa delicata, che arriva dopo la recente intesa che ha evitato i licenziamenti collettivi, optando invece per una gestione degli esuberi attraverso esodi volontari.

La nuova partita ora si gioca sul terreno dell’integrativo salariale. L’azienda ha dichiarato la necessità di un “taglio importante” alla parte economica del contratto, con l’obiettivo di ridurre i costi fissi. I sindacati, dal canto loro, hanno ribadito il mandato ricevuto dai lavoratori: salvaguardare le voci economiche attualmente in vigore.

“Si tratta di una trattativa difensiva, non di una rivendicazione per ottenere aumenti – ha precisato Stefano Bondi, segretario provinciale della Fiom-Cgil –. Siamo ancora alle prime battute, stiamo cercando di capire le reciproche esigenze e i margini di manovra”.

La trattativa, come evidenziato, è ancora in una fase embrionale. Le parti hanno iniziato a delineare le rispettive priorità, ma la questione resta aperta e complessa. Un secondo incontro è già stato fissato per mercoledì 21 maggio, e l’obiettivo comune è quello di trovare un accordo entro la scadenza del 30 giugno.

Secondo quanto riferito dalla direzione aziendale, la parte economica del contratto aziendale pesa per circa 8 milioni di euro, una cifra che in passato veniva calcolata su una platea di circa 1.200 dipendenti. Oggi, con una forza lavoro che si aggira tra gli 800 e i 900 addetti, il quadro potrebbe cambiare sensibilmente.

“Dobbiamo capire bene dove voglia andare l’azienda con questa logica di contenimento dei costi – ha aggiunto Bondi – ma sempre tenendo presente un principio di equità tra i lavoratori”.

Le prossime settimane saranno dunque decisive per il futuro dell’integrativo economico in Berco: una trattativa che si annuncia complessa, ma che i sindacati vogliono affrontare con senso di responsabilità e coerenza rispetto agli impegni presi con i lavoratori dello stabilimento.

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