Attualità
19 Aprile 2025
Mancano almeno quaranta unità di polizia penitenziaria. L'appello a società civile e imprenditoria locale per fornire generi alimentari, attrezzi da palestra e possibilità lavorative ai detenuti

Camera Penale e Aiga in carcere. Focus su criticità e necessità

di Davide Soattin | 2 min

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Mattinata di confronto e dialogo – sia col personale impiegato che con i detenuti – quella di ieri, venerdì 18 aprile, per la Camera Penale di Ferrara e l’Aiga-Associazione Italiana Giovani Avvocati, impegnati – con i propri rappresentanti – a visitare il carcere di via Arginone, dove hanno potuto toccare con mano criticità e necessità della struttura penitenziaria.

Tra queste la carenza di almeno quaranta unità di agenti di polizia penitenziaria.

Accolta dalla nuova direttrice Maria Martone e dalla comandante Annalisa Gadaleta, oltre che dal funzionario giuridico pedagogico Mariangela Siconolfi, la delegazione ha ispezionato le salette colloqui, la cucina, la palestra, i luoghi di culto, l’area pedagogica e la Quinta Sezione del carcere, dialogando anche con le persone ristrette.

Per la Camera Penale erano presenti gli avvocati Simone Bianchi (vicepresidente), Eros Crepaldi, Alessandro Misiani e Filippo Barbagiovanni Gasparo (rappresentante osservatorio carceri della Camera Penale). Per Aiga invece gli avvocati Laura Bonora, Enrico Segala e Federica Greco.

Tre i temi principali usciti dall’incontro per cui Camera Penale e Aiga lanciano un appello alla società civile e all’imprenditoria locale. Il primo e il secondo riguardano la richiesta della disponibilità agli ipermercati per fornire biscotti, marmellate, caffè e merendine per implementare la colazione per i detenuti, così come di attrezzature da palestra. Il terzo invece è relativo alle aziende locali che abbiano voglia di investire nella crescita della popolazione carceraria per formarla e darle un’attività lavorativa da poter svolgere durante la permanenza in carcere, così da avviarla al reinserimento in società.

Su quest’ultimo, l’avvocato Simone Bianchi ha evidenziato l’importanza della “risocializzazione del detenuto“, mentre la collega Laura Bonora ha fatto sapere che “ci adopereremo affinché quella del carcere non rimanga una realtà isolata“.

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