Vigarano
15 Marzo 2025
L'assessore: "Abbiamo provveduto immediatamente a trasmettere i risultati delle analisi agli organi preposti e attendiamo di rapportarci con loro per vedere come procedere"

Ex-Orbit. Lambertini: “Emerge contaminazione da nichel, selenio, manganese e solfati”

di Redazione | 2 min

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Vigarano Mainarda. “Dopo 25 anni dall’incendio della Orbit oggi finalmente possiamo dare delle risposte alla nostra cittadinanza”. Così l’assessore del Comune di Vigarano Francesca Lambertini che spiega come dalle analisi commissionate emerga “una contaminazione dell’acqua di falda da nichel, selenio, manganese e solfati”.

Ancora più “eclatanti” sono “i risultati delle analisi dei rifiuti che risultano pericolosi” e “ciò che ha determinato questa classificazione è la presenza di amianto che non può essere ignorata”. Inoltre, dal Pdc ( Piano di Caratterizzazione), emerge che “i rifiuti risultano essere la fonte principale di contaminazione pertanto se oggi abbiamo una falda contaminata è probabilmente a causa dei rifiuti che sono stati generati”.

“Abbiamo provveduto immediatamente – dice Lambertini – a trasmettere i risultati delle analisi agli organi preposti e attendiamo di rapportarci con loro per vedere come procedere. Vorrei però esprimere una amara considerazione perché pur riconoscendo la grande difficoltà di una procedura di questo tipo ritengo che queste analisi dovevano essere fatte anni fa e oggi, se questo fosse stato fatto, avremmo potuto essere fra quei Comuni che stanno utilizzando i fondi per la bonifica dei siti orfani che scadevano il 31/12/2022. Purtroppo non abbiamo potuto presentare domanda perché all’epoca non c’erano nemmeno le analisi preliminari”.

Lamberti ripercorre poi i diversi passaggi compiuti dall’amministrazione di Vigarano fin dal primo giorno dell’insediamento: “Abbiamo iniziato un lavoro assiduo per sbloccare una situazione che era ferma da anni. Un sito in evidente stato di degrado e di abbandono con più di 7000 tonnellate di rifiuti abbandonati e un ex opificio industriale abbandonato e fatiscente”.

La definisce “una brutta ferita per il nostro territorio che sta andando avanti da 25 anni” mentre “abbiamo dato il via ad un percorso molto complicato ma che era necessario fare”. “Prima – spiega – abbiamo fatto della indagini preliminari che come sapete hanno evidenziato una contaminazione della falda e di conseguenza siamo entrati ufficialmente nella procedura di bonifica dei siti contaminati”.

“In febbraio dello scorso anno – prosegue – abbiamo presentato un Piano di Caratterizzazione approvato da Arpae che prevedeva una serie di analisi, del terreno, dell’acqua di falda e dei rifiuti. Un grosso lavoro fatto da un’amministrazione di un Comune di soli 7500 abitanti, con risorse economiche e anche tecniche non paragonabili a quello di cui può disporre un grande comune. Potrete ben capire le difficoltà ma abbiamo voluto procedere su questa strada perché era doveroso nei confronti della cittadinanza di Vigarano che da troppi anni sta subendo questo degrado”.

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