Politica
2 Marzo 2025
Un progetto in evoluzione tra dubbi e richieste di chiarimento. Interrogazione di Anna Zonari (La Comune)

Nuova scuola Manzoni in via Zanardi: a che punto siamo?

di Redazione | 3 min

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Il progetto per la costruzione della nuova Scuola Manzoni in via Don Zanardi, finanziato con fondi Pnrr continua a sollevare interrogativi tra i cittadini e i rappresentanti del Consiglio Comunale di Ferrara. Dopo l’approvazione del “Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums)” nel dicembre 2019 e l’adozione del “Piano Urbanistico Generale dell’11 dicembre 2024”, il percorso per la realizzazione dell’edificio scolastico sembra avanzare, ma con alcune incognite.

Durante incontri tenutisi a febbraio ed aprile 2024, residenti e insegnanti hanno esposto agli ex assessori Kusiak e Maggi alcune osservazioni sul progetto preliminare della scuola. Tali osservazioni avrebbero dovuto portare a modifiche e aggiornamenti, ma i cittadini si chiedono se queste siano state effettivamente recepite nel progetto definitivo. La consigliera Anna Zonari, in rappresentanza del gruppo consiliare La Comune di Ferrara, ha presentato un’interrogazione al sindaco e alla Giunta comunale per fare chiarezza su diversi punti critici del progetto.

Le domande aperte riguardano diversi aspetti fondamentali. Innanzitutto, si vuole sapere “quale sia il progetto definitivo” e se “le richieste dei cittadini siano state considerate”. C’è poi il nodo del “campo da calcetto, attualmente molto frequentato”, e della sua eventuale ricollocazione in altra sede. Un altro punto controverso riguarda la “realizzazione di un parcheggio con circa 40 posti auto nello spazio della vecchia scuola”, nonostante la presenza di numerosi parcheggi disponibili in Via Biancospino. C’è poi la questione della capienza: “la nuova scuola potrà ospitare fino a 198 alunni, quasi il doppio rispetto ai 96 della vecchia scuola”. Questo aspetto solleva dubbi sull’eventuale chiusura di altre scuole primarie periferiche, considerando il calo demografico in corso.

Un tema di grande rilevanza riguarda “l’inquinamento del suolo”, in particolare il fatto che “il piano di caratterizzazione della contaminazione sia stato avviato solo dopo la gettata in cemento armato delle fondamenta”. Inoltre, si chiede se “sarà costruita una palestra e in quali spazi”. C’è poi il problema dell’accessibilità delle aree verdi: “l’area verde retrostante la vecchia scuola e il campo da calcetto saranno recintati e destinati esclusivamente agli alunni della nuova scuola”? Un’altra preoccupazione riguarda il verde urbano: “quali alberi sono stati abbattuti o potati? Quanti ne verranno piantati in sostituzione?” Il progetto iniziale prevedeva aree verdi alberate all’interno della scuola, ma “la gettata di cemento sembra escludere questa possibilità”, facendo temere che “gli spazi verdi interni siano stati eliminati”.

Infine, un altro aspetto rilevante è “la viabilità”. “La nuova scuola e il parcheggio potrebbero comportare un aumento del traffico sulla già congestionata rotatoria di Piazzale San Giovanni”. Come verrà gestito questo incremento? “Saranno adottate misure per rallentare il traffico nei pressi dei passaggi pedonali e garantire la percorribilità ciclabile di Via Don Zanardi”? L’interrogazione pone l’accento su questioni cruciali per la cittadinanza, che attende “risposte chiare su sicurezza, viabilità e tutela degli spazi verdi”. Resta ora da vedere come l’Amministrazione risponderà a questi interrogativi e quali azioni concrete verranno intraprese per garantire che il progetto della nuova Scuola Manzoni rispecchi “le esigenze di studenti, docenti e residenti del quartiere”.

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