Cronaca
15 Aprile 2026
L'accordo raggiunto tra difesa e Procura sarà formalizzato all'udienza del 3 giugno. Al giovane venivano contestati l'omicidio stradale aggravato dalla positività ad alcol e sostanze stupefacenti, oltre che l'omissione di soccorso e la fuga. Ma quest'ultima accusa è caduta

Investì e uccise un’87enne in via Comacchio, patteggerà quattro anni

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Stalking ai coniugi presi a fiocinate. Via al processo

È approdato ieri (martedì 14 aprile) in aula - davanti alla giudice Rosalba Cornacchia del tribunale di Ferrara - il processo a carico di Alex Borea, il 47enne accusato di stalking nei confronti di Lauro Collini e Graziana Arlotti, la coppia di coniugi ferraresi che, lo scorso 25 aprile, nella loro abitazione di Boara, erano stati presi a colpi di fiocina dal padre dell'odierno imputato

Corso Isonzo, petizione per la “Zona 30”

È stata depositata in Comune a Ferrara una petizione promossa dal Forum Ferrara Partecipata e sottoscritta da numerosi cittadini residenti, con l’obiettivo di chiedere al sindaco l’istituzione di una “Zona 30” lungo Corso Isonzo

Patteggerà una pena di quattro anni il ragazzo ferrarese di 27 anni che, nella serata del 29 luglio 2024, a bordo della propria Fiat Panda, aveva investito e ucciso un’anziana, l’87enne Walmen Cavalieri, mentre stava attraversando a piedi la strada in via Comacchio, sulle strisce pedonali.

L’accordo, raggiunto tra la difesa del giovane – rappresentata dall’avvocato Giacomo Forlani – e la pm titolare del fascicolo di indagine Silvia Clinca, sarà formalizzato davanti al giudice Marco Peraro all’udienza del 3 giugno.

Al 27enne, che procedeva a una velocità di poco superiore ai 50 chilometri orari, la Procura di Ferrara contestava l’omicidio stradale aggravato dalla positività ad alcol e sostanze stupefacenti, oltre che l’omissione di soccorso e la fuga. Quest’ultima accusa è stata però derubricata dalla pm, alla luce del comportamento tenuto dal giovane dopo l’accaduto.

Il ragazzo infatti, subito dopo l’impatto, si era inizialmente allontanato senza prestare aiuto. Ma circa un’ora pià tardi era andato spontaneamente dai carabinieri, ammettendo le proprie responsabilità. Ai militari aveva raccontato che stava rientrando a casa dal lavoro e che non aveva capito la gravità dell’incidente, ritenendo di aver investito un animale. Con la madre quindi, era tornato in via Comacchio, comprendendo la reale portata dei fatti, notando le pattuglie e il corpo della vittima coperto da un lenzuolo bianco.

Resosi conto della tragedia, il giovane aveva quindi deciso, insieme alla madre, di presentarsi in caserma intorno alle 21.

Una versione ribadita anche durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero, prima di avanzare la richiesta di patteggiamento, occasione in cui ha nuovamente espresso il proprio pentimento, chiedendo scusa per quanto accaduto e provvedendo a risarcire totalmente i danni ai familiari della vittima.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com