Cronaca
22 Gennaio 2025
L'accusa per l'imputato è quella tripartita di furto, truffa o circonvenzione di incapace

Maxi truffa da 400mila euro. Fase istruttoria per il delegato Onu

di Pietro Perelli | 2 min

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Doppio processo per un 65enne accusato di detenzione o accesso a materiale pedopornografico (per cui la procura ha chiesto la condanna a 6 mesi) e per un raggiro da 400mila euro a un’anziana.

Durante l’udienza di ieri, che vede imputato Massimo Restivo Caponcello, si è aperta la fase istruttoria dopo che lo scorso ottobre il tribunale di Ferrara lo aveva rinviato a giudizio con l’accusa di truffa, furto e circonvenzione di incapace.

L’accusa per l’imputato è quella di furto, truffa o circonvenzione di incapace per aver sottratto a una signora ferrarese 89enne, con l’aiuto di un complice oggi deceduto, una somma intorno ai 400mila euro. Alle tre imputazioni precedenti si aggiungono indebito utilizzo e furto in abitazione di carte di pagamento mentre il 65enne è a processo anche per detenzione o accesso a materiale pedopornografico.

Ad aver architettato il tutto, secondo le risultanze investigative, sarebbe stato Restivo, vicepresidente dell’organizzazione benefica Ico United Planted Onlus e delegato presso le Nazioni Unite. L’uomo risiedeva nello stesso stabile della signora e sarebbe riuscito a carpirne la fiducia tanto da sottrarle consistenti somme.

I modi con cui sarebbe riuscito a sottrarle paiono variegati, dalla donazione di denaro per beneficenza a realtà benefiche a lui collegate fino a bonifici diretti sul suo conto avvenuti probabilmente anche grazie alla sottrazione dello smartphone in cui era presente l’app per l’home banking.

L’imputato sarebbe anche riuscito a prelevare direttamente somme di denaro dai conti della signora e si sarebbe fatto nominare procuratore del patrimonio nonché futuro amministratore di sostegno.

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