RemTech Expo compie vent’anni e apre a Ferrara tre giorni di confronto su risanamento ambientale, rigenerazione urbana, sicurezza del territorio e infrastrutture. Il taglio del nastro della XX edizione dell’Hub Tecnologico Ambientale si è tenuto in mattinata a Ferrara Expo, dando il via agli Stati Generali del Risanamento e della Rigenerazione, che fino al 18 settembre riuniscono istituzioni, imprese, mondo della ricerca e professionisti.
La cerimonia inaugurale, accompagnata dall’Inno nazionale e da un racconto per immagini dei primi vent’anni della manifestazione, ha messo al centro il rapporto tra tutela ambientale, qualità delle infrastrutture, salute e competitività. Temi che, secondo gli organizzatori, richiedono continuità tra scelte pubbliche, competenze tecniche e investimenti.
Alla giornata inaugurale hanno partecipato rappresentanti dei ministeri, delle Regioni, degli enti di controllo, delle strutture commissariali e delle istituzioni territoriali, insieme a esponenti della ricerca, delle filiere industriali e delle Forze armate. Il confronto riguarda in particolare la messa in sicurezza delle aree contaminate, la prevenzione dei rischi naturali, il monitoraggio delle infrastrutture strategiche e la rigenerazione di città e territori.
Il programma della manifestazione si sviluppa attraverso dodici segmenti tematici, nei quali bonifiche e tutela di suoli e acque si intrecciano con dissesto idrogeologico, infrastrutture, rigenerazione urbana, clima, economia circolare ed energia. Centrale anche il rapporto tra il programma congressuale e l’area espositiva, dove vengono presentate tecnologie, soluzioni e casi applicativi.
Per l’edizione del ventennale sono annunciati oltre 10mila visitatori, 300 imprese, 500 esperti e circa 200 appuntamenti. Tra i temi del programma trovano spazio anche l’intelligenza artificiale e l’osservazione della Terra, considerate strumenti per migliorare il monitoraggio dei rischi e la capacità di intervento.
Rafforzata anche la dimensione internazionale, con dieci delegazioni presenti a Ferrara e il percorso di RemTech Europe, che punta a collegare la manifestazione alle reti della ricerca e ai mercati internazionali del risanamento. Un’attenzione specifica è inoltre dedicata a giovani ricercatori, Comuni e scuole, con riconoscimenti e iniziative inseriti nel programma dei tre giorni.
“RemTech è riuscito a costruire una comunità che è diventata una piattaforma strategica in materia del risanamento dei territori, di rigenerazione urbana e pianificazione dello sviluppo sostenibile”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. “Non bisogna dimenticare che rigenerazione e sicurezza sono strumenti sui quali si fonda la competitività del nostro sistema Paese. Ambiente, infrastrutture e cura dei territori sono gli aspetti che impattano ogni giorno sulla vita delle imprese e dei cittadini.”
Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, RemTech rappresenta “una grandissima opportunità di confronto tra le società e le istituzioni”. “Avere un rapporto diretto con le aziende ci permette poi di mettere a terra una serie di iniziative normative che facilitano il lavoro di chi tutti i giorni opera nei vostri settori”, ha aggiunto.
Dal Comune di Ferrara, l’assessore alla Promozione del territorio Matteo Fornasini ha sottolineato il valore raggiunto dalla manifestazione per la città. “Raggiungere il traguardo dei vent’anni è una conferma importante: Ferrara è ormai un punto di riferimento nazionale e internazionale per la transizione ecologica, la rigenerazione dei territori, le bonifiche e la gestione delle emergenze ambientali”, ha affermato. Secondo Fornasini, il quartiere fieristico è diventato un luogo di confronto tra “imprese, istituzioni, università e ricerca”.
“Il taglio del nastro della ventesima edizione restituisce la dimensione raggiunta da RemTech Expo e il valore che la manifestazione porta a Ferrara”, ha dichiarato il presidente di Ferrara Expo Andrea Moretti. “Il ventennale ci responsabilizza: vogliamo consolidare questo patrimonio e far crescere ancora l’apertura internazionale e la qualità dell’offerta.”
La general manager di RemTech Expo Silvia Paparella ha infine indicato nell’incontro tra competenze scientifiche, istituzioni e imprese il punto centrale della manifestazione: “RemTech nasce per mettere in contatto chi conosce i problemi dei territori e chi può trasformare la conoscenza in progetti, tecnologie e decisioni”. L’edizione 2026, ha aggiunto, punta sulla “capacità di unire visione scientifica, responsabilità pubblica e competenza industriale al servizio del Paese”.
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