Economia e Lavoro
16 Gennaio 2025
Anaao Assomed, Aaroi-Emac, Anpo, Cimo-Fesmed, Fassid-Sinafo/Snr, Fed Cisl Medici e Fvm-Sivemp lamentano mancanza di "leale collaborazione, trasparenza e rispetto dei ruoli"

I medici delle Aziende Sanitarie auspicano “un cambio di Direzione”

di Pietro Perelli | 3 min

Leggi anche

Migliaro, 16enne travolta dopo la caduta dalla moto: grave

Grave incidente nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre sulla Strada Regionale 495, all'altezza del bar-distributore La Sosta a Migliaro. Il sinistro, avvenuto intorno alle 18, ha coinvolto un'auto e una moto da enduro

Violentò 19enne nel bagno del bar, condanna a quattro anni per un 39enne

Quattro anni di pena, gli stessi che la Procura aveva chiesto alla scorsa udienza. È la condanna che il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara ha inflitto in abbreviato a un 39enne di nazionalità italiana finito a processo con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane ragazza che, all'epoca dei fatti, aveva 19 anni

Legionella nella rete idrica di quattro scuole

Nell'ambito dei controlli previsti per il monitoraggio della Legionella negli impianti idrici dei plessi scolastici, è stata rilevata la presenza del batterio in quattro plessi dei servizi educativi del Comune di Ferrara

“Protestiamo per potervi curare”. Sono le parole di un cartello posto alle spalle dei medici di Anaao Assomed, Aaroi-Emac, Anpo, Cimo-Fesmed, Fassid-Sinafo/Snr, Fed Cisl Medici e Fvm-Sivemp che lamentano, rispetto alla direzione delle Aziende Sanitarie (Aosp e Ausl), mancanza di “leale collaborazione, trasparenza e rispetto dei ruoli” per cui auspicano “un cambio di Direzione”.

A parlare sono Pierluigi Api, Andrea Besutti, Cristian Succi, Giacomo Pietro Caio, Giandomenico Ferrara e Roberto Zoppellari che spiegano i motivi per cui le sigle che rappresentano hanno deciso di proclamare, lo scorso 8 gennaio, lo stato di agitazione a cui seguirà il tentativo do conciliazione dal prefetto e infine, qualora non si dovesse raggiungere un accordo, lo sciopero.

“Manca – dicono – un piano di assunzione”. È mancato nel 2023 e non è stato portato a termine nel 2024 nonostante i tentativi di discutere “durante tutto il mese di luglio le necessità reparto per reparto”. Solo per il Sant’Anna mancherebbero dal 35 ai 41 medici oltre a 6 farmacisti, tra gli ospedali di Argenta, Cento e Lagosanto parlano invece di 19/21 medici e 3 farmacisti.

Numeri importanti a cui si sommano le richieste dei veterinari che avevano richiesto dieci assunzioni. Una persona è stata assunta a inizio anno e altre due entro il primo semestre, spiegano, però “andrebbe anche tenuto conto che nel 2025 sono previsti due pensionamenti e un trasferimento”. Il rischio è che la pianta organica rimanga la stessa e che la carenza sia comunque quella di 10 veterinari.

“Senza assunzioni – lamentano – come si possono ridurre le liste d’attesa?” Lo si fa forse diminuendo i tempi previsti per ogni visita o lavorando nei fine settimana, poi però sorge il problema della qualità. “Così le liste diminuiscono senza risolvere i problemi dei pazienti”.

Lamentano l’utilizzo delle ore di straordinario, oltre 40.000, come “fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro”, senza dimenticare i 30.449 giorni di ferie non godute da 492 dirigenti sanitari al 30 giugno 2024.

Mancherebbe poi un “elemento di trasparenza” considerando il tentativo delle Uoc (unità operativa complessa) di Ansestesia e rianimazione ospedaliera e quella di anestesia e rianimazione universitaria. Un unione che comporterebbe diversi fattori problematici tra cui il fatto che dalla loro istituzione negli anni ’70 si siano specializzate in ambiti differenti e la loro unione comporterebbe l’avere sotto un’unica direzione un organico di 64 anestesisti.

Non si tratterebbe di un problema diretto per il cittadino ma di riflesso. L’accorpamento, sotto quella universitaria, comporterebbe l’impossibilità di “fare carriera” da parte di quei medici che facevano parte della Uoc specificatamente ospedaliera e questo potrebbe portarli al trasferimento. Una scelta che, a quanto viene riferito, dipenderebbe appunto dalla ricerca di un lavoro che dia la possibilità di crescita. Insomma con questa unione il rischio sarebbe quello di perdere altro personale e non avere sufficiente attrattività per riuscire ad assumere nuovi medici.

Infine i sindacati lamentano la mancanza di rapporti con la Direzione, o meglio, il fatto che “nonostante il confronto non si arrivi mai ad accordi firmati”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com