Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Uno "strumento gravissimo" e un "problema enorme quando è lo Stato a dover indagare su se stesso". È così che l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia di Abderrahim Fakir, il 42enne morto durante un fermo della polizia di Stato a Bologna, definisce lo scudo penale per le forze dell'ordine, voluto dal governo Meloni e introdotto dal Dl Sicurezza
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
“In un modo o nell’altro la signora è stata privata delle sue sostanze“. Lo sostiene, davanti al giudice Marco Peraro, la pm Isabella Cavallari per chiedere al tribunale di rigettare le eccezione sollevate dalla difesa di un uomo imputato di truffa, furto e circonvenzione di incapace.
Si tratta del 65enne Massimo Restivo Caponcello, il cui avvocato, Claudio Mazzoni, ha sollevato in aula perplessità in merito alla qualificazione delle ipotesi di reato in capo al suo assistito.
Mazzoni contesta il fatto che a suo modo di vedere tre capi (truffa, furto e circonvenzione di incapace) sarebbero “alternativi o ibridi”.
Di parere contrario la pubblica accusa, così come la parte civile rappresentata dall’avvocata Irene Costantino.
L’accusa per l’imputato è quella di furto, truffa o circonvenzione di incapace per aver sottratto a una signora ferrarese 89enne, con l’aiuto di un complice oggi deceduto, una somma intorno ai 400mila euro. Alle tre imputazioni precedenti si aggiungono indebito utilizzo e furto in abitazione di carte di pagamento mentre il 65enne è a processo anche per detenzione o accesso a materiale pedopornografico.
Ad aver architettato il tutto, secondo le risultanze investigative, sarebbe stato Restivo, vicepresidente dell’organizzazione benefica Ico United Planted Onlus e delegato presso le Nazioni Unite. L’uomo risiedeva nello stesso stabile della signora e sarebbe riuscito a carpirne la fiducia tanto da sottrarle consistenti somme.
I modi con cui sarebbe riuscito a sottrarle paiono variegati, dalla donazione di denaro per beneficenza a realtà benefiche a lui collegate fino a bonifici diretti sul suo conto avvenuti probabilmente anche grazie alla sottrazione dello smartphone in cui era presente l’app per l’home banking.
L’imputato sarebbe anche riuscito a prelevare direttamente somme di denaro dai conti della signora e si sarebbe fatto nominare procuratore del patrimonio nonché futuro amministratore di sostegno.
Si torna in aula il prossimo 21 gennaio.
aggiornamento del 30 aprile 2025: l’imputato è stato assolto dal tribunale di Ferrara per non aver commesso il fatto
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