Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
Pazienti in attesa 50, in trattamento 51, codici rosso 0, arancio 15, azzurro 23, verde 8, bianchi 1. È la situazione che arriva dal Pronto Soccorso dell’ospedale di Cona nella giornata del 30 dicembre, secondo l’aggiornamento delle ore 16.30.
“La situazione al Pronto Soccorso di Cona è identica e desolante rispetto allo scorso anno – lamenta il sindacato Fials –, e il disagio continua a pesare enormemente sui professionisti, infermieri, Oss e medici, che si trovano a fronteggiare un afflusso sempre maggiore di pazienti e il conseguente sovraffollamento. I tempi di attesa si allungano ulteriormente, e questo è causato dalla mancanza di posti letto e da una politica sanitaria regionale e locale inefficace, segnata da ritardi e sottovalutazioni”.
Secondo Mirella Boschetti, segretaria generale territoriale del sindacato Fials di Ferrara, la sofferenza “è visibile non solo tra i pazienti, ma anche tra i loro accompagnatori, che devono affrontare il tormento delle lunghe attese in una struttura sovraffollata. I malanni di stagione, sempre più comuni in questo periodo dell’anno, mettono in evidenza le criticità di un sistema sanitario locale che stenta a rispondere in modo tempestivo alle necessità crescenti”.
Il sindacato Fials solleva anche una serie di interrogativi: “Qual è la tipologia di utenti che continua ad afferire al Pronto Soccorso? Sono persone che non trovano adeguate risposte a livello territoriale, dai medici di base alla medicina territoriale?”. Si chiede ancora se la medicina territoriale stia funzionando correttamente, se i tempi di attesa per visite e interventi si stiano riducendo, e se le nuove politiche regionali stiano realmente portando risultati concreti.
Una domanda cruciale riguarda l’efficacia delle prestazioni aggiuntive: “Non può reggere a lungo l’utilizzo di prestazioni aggiuntive per affrontare l’emergenza liste di attesa, specialmente quando queste vengono svolte dai professionisti, anche nei giorni festivi, a scapito del loro tempo di vita”, avverte Boschetti.
Fials sottolinea che non basta incrementare la produzione di prestazioni Cau, né migliorare il “bed management” o fornire semplicemente un “letto qualunque” per ridurre il fenomeno del boarding nei Pronto Soccorso. “Il vero problema è il giusto setting assistenziale, che deve rispondere ai reali bisogni di salute della cittadinanza. Non è solo una questione di numeri, ma di qualità e di efficienza nel rispondere alle necessità sanitarie di Ferrara”.
Pronta la risposta delle aziende sanitarie, che fanno presente come, a seguito dell’alternarsi di numerosi giorni di festività e a causa dell’incidenza di sindromi influenzali e da raffreddamento tipiche di questo periodo dell’anno, che stanno provocando l’aggravarsi di pazienti anziani e fragili già in condizioni difficili, “si sta verificando un forte afflusso di utenti nei pronto soccorso del Ferrarese, principalmente quello dell’Azienda ospedaliero universitaria”.
Citare però i dati del 30 dicembre, “cioè quelli di un lunedì all’interno dei ponti natalizi, come se fossero la quotidianità, non ha molto significato”.
In ogni caso la direttrice generale Monica Calamai e il personale di Pronto soccorso, in raccordo con la direzione sanitaria ospedaliera, “stanno gestendo la situazione attraverso un utilizzo flessibile dei letti di medicina e chirurgia, nonché i posti letto nelle strutture private accreditate. Questi ultimi però, purtroppo, vengono talvolta rifiutati dai famigliari dei pazienti rendendo la gestione del flusso più difficoltosa”.
Sempre rispetto a quanto riportato da Fials, le aziende sanitarie rimarcano il fatto che il trend di aumento di pazienti che accedono ai Pronto soccorso è storico ed in continuo aumento – dopo la “pausa” dovuta al Covid – in tutte le strutture del Paese, non solo di Ferrara. Ciononostante, “grazie alle misure strutturali ed organizzative messe in campo dalla direzione aziendale negli ultimi due anni, i tempi d’attesa medi sono diminuiti del 20 per cento circa rispetto al periodo precedente”.
Nel corso del 2023 è stata implementata, in provincia, la rete dei Cau: sono ora attivi cinque centri (Ferrara, Comacchio, Portomaggiore, Coppparo e Bondeno) che nell’ultima settimana (dal 23 al 29 dicembre) hanno visitato 1.282 persone (gli accessi complessivi dall’apertura delle strutture sono circa 53mila).
L’Azienda sta implementando percorsi di integrazione tra ospedale e medicina del territorio al fine di “facilitare la domiciliarità e un efficace follow up finalizzato a limitare i ricoveri ricorrenti”.
Va in questa direzione, ad esempio, la strutturazione degli Infermieri di famiglia e di comunità (Ifec) ma anche l’implementazione di posti letto di cure intermedie, come ad esempio l’Osco di Cona. Si aggiungono l’attivazione di figure professionali dedicate, come bed manager e flow manager, le misure organizzative messe in atto in pronto soccorso (see and treat, fast track, breafing interdisciplinare, unità di valutazione veloce, ambulatorio di post ricovero) e gli interventi di carattere strutturale per facilitare i percorsi interni.
Rispetto alla situazione specifica di questi giorni, infine, le aziende sanitarie ricordano che il servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) è attivo tutte le notti dalle ore 20 alle 8 nonché nei giorni prefestivi e festivi anche in orario diurno, dalle ore 8 alle 20.
E’ operativa una Centrale unica e, componendo il numero verde gratuito 800 087 601, si parlerà con un medico che prenderà in carico le esigenze del paziente ed avvierà il percorso più adatto alla situazione.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com