Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
Cisl Fp e Nursind di Ferrara aprono lo stato di agitazione per il personale infermieristico della provincia dislocato presso le radiologie perché gli “è stata tolta l’indennità relativa all’esposizione alle radiazioni ionizzanti”.
A spiegare la scelta è Kevin Ponzuoli che ieri, 29 novembre, insieme a Raffaele Ferioli di Nursind ha esposto il problema facendo notare come nel settembre di quest’anno l’azienda abbia fatto un tavolo tecnico in cui si discute il rischio radiologico. Al termine del tavolo viene pubblicato l’Aggiornamento di classificazione del personale esposto a rischio di radiazioni ionizzanti.
Nel documento si specifica come “tutti gli infermieri che lavorano nelle radiologie della provincia non hanno più diritto alle indennità” in quanto non rientrano più tra le figure a rischio A.
A rientrare saranno invece i medici che fino allo scorso biennio non lo avevano. Un problema non indifferente se si pensa che significa anche una riduzione di stipendio di circa 1500 euro all’anno e 15 giorni di ferie dovuti proprio per il riposo biologico.
Ponzuoli, fa anche notare, che quello in questione è un “lavoro particolare”, caratterizzato da un “fuggi fuggi” generale che ora rischia di coinvolgere anche chi ne ha fatto una “scelta di vita”. Ora “anche questi cercheranno di andarsene”.
La scelta di aprire lo stato di agitazione dipende poi anche dalla “mancata apertura del tavolo di confronto/contrattazione” a seguito della richiesta di Cisl Fp e Nursind, “inviata in data 15 ottobre a seguito dell’informativa Ausl inviata in data 14 ottobre 2024”.
A far notare il problema anche Fials che sceglie di rimanere “a disposizione per un confronto costruttivo su questo argomento per valutare insieme possibili soluzioni che garantiscano il benessere e le motivazioni per tutti i professionisti coinvolti”, ma non partecipa allo stato di agitazione.
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