Dopo l’approvazione del Senato, il voto della Camera ha trasformato in legge il Ddl presentato dalla presidente del consiglio dei ministri Giorgia Meloni, recante misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cure, nell’esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria.
Il testo prevede che chiunque, all’interno o nelle pertinenze di strutture sanitarie, pubbliche o private, con violenza alla persona o con minaccia, ovvero nelle condotte previste nell’articolo 583 quater, secondo comma, distrugge, danneggia, cose mobili o immobili altrui è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa fino a 10mila euro. Se il fatto è commesso da più persone riunite, la pena è aumentata.
Nel provvedimento è previsto anche che quando non è possibile procedere immediatamente all’arresto per ragioni di sicurezza o incolumità pubblica, si considera comunque in stato di fragranza, ai sensi dell’art.382 colui il quale, sulla base di documentazione videofotografica o di altra documentazione legittimamente ottenuta da dispositivi di comunicazione informatica o telematica, dalla quale emerga inequivocabilmente il fatto, ne risulta autore, sempre che l’arresto sia compiuto non oltre il tempo necessario alla sua identificazione e, comunque, entro le quarantottore dal fatto.
“Solo nel 2023 – commenta il deputato ferrarese Mauro Malaguti – nel nostro paese sono state registrate ben 16mila aggressioni a sanitari con un trend in crescita e anche le strutture ospedaliere della nostra provincia non sono state immuni da casi simili. Devo quindi personalmente fare un plauso al Governo che prontamente interviene dove più necessario. Il già difficile lavoro dei nostri operatori sanitari meritava una risposta veloce e puntuale che non si è fatta aspettare”.
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