Dopo i tanti comuni, in provincia di Ferrara così come nelle regioni limitrofe, anche il consiglio comunale del capoluogo interviene sui licenziamenti Berco. Lo ha fatto lunedì, nel giorno dello sciopero dei metalmeccanici che si è tenuto a Copparo, votando all’unanimità la risoluzione e l’ordine del giorno in merito al caso dei licenziamenti all’azienda di Copparo.
“Ritengo l’approvazione all’unanimità della risoluzione un segnale molto importante, di vicinanza del mondo politico, nella sua unitarietà, al lavoro che i sindacati stanno svolgendo in queste settimane. La politica, con questa azione, si rende responsabile, unita e consapevole del suo ruolo. Dobbiamo collaborare con le istituzioni di ogni livello e tra forze politiche, come è stato ieri davanti alla Berco a Copparo, per dare un messaggio chiaro, di presenza e vicinanza, alle 480 famiglie che in questi giorni vivono un incubo e guardano con preoccupazione al proprio futuro”, così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri.
Durante il consiglio comunale, il vicesindaco Alessandro Balboni ha ricordato che la situazione è in attesa di sviluppi: il 14 novembre si svolgerà un tavolo al Ministero delle imprese e del made in Italy al quale saranno presenti la proprietà, i sindacati, le parti sociali e il Ministro Urso.
“Il Governo nazionale e la Regione fin dai primi momenti sono stati impegnati in questa crisi, seguiamo da vicino e con attenzione lo sviluppo del tavolo di corsi”, sottolinea Alessandro Balboni: “L’importante è che ci sia coesione e unitarietà delle forze politiche. Indispensabile, ora, è che ci sia una responsabilità comune della politica. Occorre remare nella stessa direzione, per tutelare un territorio purtroppo da decenni in sofferenza, e che sta vivendo momenti ulteriormente difficili. Dobbiamo lavorare in modo comune affinché non ci sia un’ulteriore desertificazione del nostro tessuto produttivo: perdere realtà essenziali come Berco ed Rexnord, che però non sono le uniche in sofferenza, significherebbe porre una pietra tombale su quella che è la prospettiva di sviluppo produttiva della nostra Provincia. Dobbiamo invece cogliere le opportunità date dalla ZLS e dallo sviluppo del porto di Ravenna per intercettare quelle risorse che sono sempre transitate lungo la via Emilia e lungo l’asse Venezia-Bologna ma escludendo Ferrara”, conclude il vicesindaco Balboni.
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