Massimo Piva è il nuovo presidente di Cia Ferrara
Massimo Piva, cerealicoltore e risicoltore di Jolanda di Savoia, è il nuovo presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara
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Completata la forestazione dell'area incolta di Villa Fulvia, trasformata in parco attrezzato con alberi, arbusti e arredi urbani
Tragico ritrovamento in viale Belvedere dove, durante la mattinata di venerdì 27 febbraio, poco dopo le 7, una pattuglia della Guardia di Finanza, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha rinvenuto il corpo senza vita di una 29enne ferrarese
Si apre uno scenario occupazionale critico nel comparto delle pulizie industriali legate a Conserve Italia. I sindacati denunciano l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà complessivamente undici lavoratori
Quattromila prodotti di Carnevale sequestrati perché irregolari e potenzialmente pericolosi. È il bilancio dei controlli effettuati nel mese di febbraio dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ferrara
Al giudice, durante l’udienza del processo per direttissima, aveva raccontato che quei 20 grammi di cocaina, per cui i carabinieri lo avevano arrestato, erano per uso personale. Li aveva comprati – aveva aggiunto – con i soldi che aveva guadagnato grazie ai numerosi cantieri estivi che aveva portato a termine come imbianchino, spiegando anche che ne aveva acquistata una dose più grande perchè così era riuscito a ottenere uno sconto, approfittando così per fare una scorta per l’inverno.
E alla fine il giudice gli ha creduto. Ieri (martedì 12 novembre) infatti, in tribunale a Ferrara, lui – 45enne di nazionalità italiana, finito in manette dopo un controllo stradale da parte dei militari dell’Arma – è stato assolto dall’accusa di spaccio per mancanza di prove.
I fatti finiti al centro del procedimento risalgono allo scorso 11 settembre quando, a Lido degli Estensi, fermato durante il più ‘classico’ dei posti di blocco, l’uomo aveva iniziato a innervosirsi di punto in bianco, facendo insospettire i carabinieri che, dopo una perquisizione, gli avevano trovato la droga in auto, nascosta nelle mutande.
Dopo gli accertamenti di rito, l’uomo – come disposto dalla pm di turno Sveva Insalata – era stato trasferito nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri e – durante la mattinata di venerdì 13 settembre – era stato portato in tribunale a Ferrara per l’inizio del processo per direttissima. Ieri, dopo due mesi trascorsi da libero con l’obbligo bisettimanale di presentazione alla pg, il 45enne – difeso dall’avvocato Gian Luigi Pieraccini – è stato ritenuto non colpevole di quanto accaduto.
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