“Trenta ore su una barella al Pronto soccorso”, la denuncia di Bertoncelli
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Una donna di 52 anni, Maurilla Zona, residente a Coccanile, è morta nel pomeriggio di martedì poche ore dopo essere tornata a casa dal Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, dove si era recata per forti dolori e febbre alta
Commercianti di Copparo contestano la riduzione dei parcheggi in centro: "Persi 88 stalli, centro penalizzato e accessibilità ridotta"
Prende così il via il progetto di recupero, tutela, valorizzazione e sensibilizzazione della “Passerella di Morgone”. La raccolta firme, messa in campo dal Fai ha come obiettivo il restyling e la messa in sicurezza della struttura metallica
La Casa della Comunità “Terre e Fiumi” di Copparo ha aperto le porte alla cittadinanza: un evento, promosso dall’Ausl, per far conoscere al pubblico i servizi attivi, i professionisti che vi lavorano, la struttura sanitaria riqualificata a seguito di interventi di ammodernamento
Al giudice, durante l’udienza del processo per direttissima, aveva raccontato che quei 20 grammi di cocaina, per cui i carabinieri lo avevano arrestato, erano per uso personale. Li aveva comprati – aveva aggiunto – con i soldi che aveva guadagnato grazie ai numerosi cantieri estivi che aveva portato a termine come imbianchino, spiegando anche che ne aveva acquistata una dose più grande perchè così era riuscito a ottenere uno sconto, approfittando così per fare una scorta per l’inverno.
E alla fine il giudice gli ha creduto. Ieri (martedì 12 novembre) infatti, in tribunale a Ferrara, lui – 45enne di nazionalità italiana, finito in manette dopo un controllo stradale da parte dei militari dell’Arma – è stato assolto dall’accusa di spaccio per mancanza di prove.
I fatti finiti al centro del procedimento risalgono allo scorso 11 settembre quando, a Lido degli Estensi, fermato durante il più ‘classico’ dei posti di blocco, l’uomo aveva iniziato a innervosirsi di punto in bianco, facendo insospettire i carabinieri che, dopo una perquisizione, gli avevano trovato la droga in auto, nascosta nelle mutande.
Dopo gli accertamenti di rito, l’uomo – come disposto dalla pm di turno Sveva Insalata – era stato trasferito nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri e – durante la mattinata di venerdì 13 settembre – era stato portato in tribunale a Ferrara per l’inizio del processo per direttissima. Ieri, dopo due mesi trascorsi da libero con l’obbligo bisettimanale di presentazione alla pg, il 45enne – difeso dall’avvocato Gian Luigi Pieraccini – è stato ritenuto non colpevole di quanto accaduto.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com