Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
di Daniele Vecchi
Non poteva arrivare avversario più ostico per questa Spal, giustamente contestata dai tifosi dopo la disfatta di Campobasso, e delle gare precedenti. Il Pescara capolista è arrivato al Mazza in un momento di grazia, nel silenzio della Curva Ovest, creando i presupposti per una gara al limite del surreale.
La contestazione della Curva Ovest si è fatta sentire con striscioni che ricordavano le sconfitte, i licenziamenti, i giocatori utilizzati, e con fumogeni lanciati in campo, al grido di “Siamo noi la Spal”, con dedica finale al presidente della Spal, Joe Tacopina.
A questa situazione problematica si è aggiunto anche il problema dell’ultimo minuto ad Arena, infortunato nel riscaldamento, sostituito nell’undici titolare da Nador, insomma non una situazione propriamente ideale per i biancazzurri.
Parata in due tempi di Melgrati al 7′ su tiro di Pellacani. Rao al 9′ tira di poco alto sulla traversa un interno destro insidioso. Al 12′ tiro rimpallato di Bentivegna, preda di Melgrati. Al19′ Rao ancora ben imbeccato da Karlsson sulla sinistra, impegna Plizzari in tuffo.
Supremazia territoriale degli ospiti con la Spal a provare a colpire di rimessa, un pò di errori a centrocampo per i biancazzurri, che però nella seconda parte del primo tempo aumentano la pressione e avanzano il baricentro.
Gli ospiti provano a farsi vedere spesso sulla sinistra con Cangiano, ma la difesa biancazzurra tiene nel mezzo, al 33′ punizione dai 30 metri per la Spal, se ne occupa Mignanelli col suo sinistro, che va direttamente e mestamente sul fondo. Karlsson cercato sovente per delle torri, quasi mai precise, un primo tempo in evanescenza per il centravanti islandese.
Al 45′ indecisione di Melgrati sull’arrivo di Pierozzi dalla destra, ma il portiere estense riesce a intervenire sul giocatore abruzzese. Sul capovolgimento di fronte Awua si incunea tra le linee con Plizzari fuori dai pali, ma viene fermato prima di poter concludere.
Al 48′ punizione dal limite alta di Bentivegna e il primo tempo si conclude sullo 0-0.
A inizio ripresa subito un brivido per i biancazzurri con cross del nuovo entrato Merola sul secondo palo per l’arrivo in scivolata di Cangiano alto sulla traversa di fronte a Melgrati. Sono gli ospiti a fare la partita nella prima parte della ripresa, ancora il nuovo entrato Merola a rendersi pericoloso al 61′, con un tiro a giro convergendo verso il centro, fuori di poco sulla destra di Melgrati.
Al 66′ ancora Merola pericoloso con un tiro da fuori, al 67′ cross ancora di Merola per la testa di Dagasso, alto sulla traversa.
Al 75′ arriva il meritato vantaggio ospite con il colpo di testa sul primo palo del capitano pescarese Brosco, che anticipa la difesa spallina e insacca il vantaggio pescarese.
Una Spal già di suo disunita nella ripresa, accusa il colpo e praticamente non riesce più a creare nulla, come del resto ha fatto in tutta la ripresa e in buona parte della partita. Corner all’84’ per la Spal ma nulla di fatto, risposta sterile e senza mordente per i biancazzurri, che mestamente si sono avviati verso la ennesima sconfitta.
Le cose sottolineate dai ragazzi della Curva Ovest, prima della partita, rimangono sempre più sacrosante dopo questa sconfitta, con una gestione societaria problematica e gli attori in campo deficitari, attori scelti dalla società, che in tre anni ha cambiato 107 giocatori e 7 allenatori, senza contare i vari cambi a livello gestionale dirigenziale, oltre al virtuale smantellamento del settore giovanile: ricordiamo agli smemorati, due volte campione d’Italia Under 18. Un patrimonio costruito in dieci anni di lavoro e perduto e dissolto in un paio d’anni.
I biancazzurri sono usciti tra le giuste contestazioni dei tifosi, in attesa di un eventuale segnale dalla società.
Spal-Pescara 0-1 (0-0)
Marcatori: 75′ Brosco (P)
Spal: Melgrati, Bruscagin, Awua (80′ Radrezza), Karlsson, Rao (70′ D’Orazio), Sottini (71′ Antenucci), Mignanelli, Zammarini, Nador, Calapai, Buchel. A disp: Galeotti, Meneghetti, Polito, Ntenda, Camelio, D’Orazio, Bidaoui, Kane. All. Dossena
Pescara: Plizzari, Squizzato (70′ Meazzi), Dagasso, Vergani, Cangiano (69’Ferraris), Brosco, Crialese (46′ Moruzzi), Tunjov (46′ De Marco), Bentivegna (46′ Merola), Pellacani, Pierozzi. A disp: Saio, Profeta, Giannini, Valzania, Tonin, Staver, Saccomanni, Mulè. All. Baldini
Ammoniti: Sottini (S), Bruscagin (S), Moruzzi (P), Awua (S), Squizzato (P)
Arbitro De Angeli di Milano.
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