“La Lega deposita un’interrogazione per scongiurare i licenziamenti di Berco. L’avevamo promesso e l’abbiamo fatto”. A parlare è il deputato della Lega Davide Bergamini, primo firmatario dell’interrogazione ai ministri del Lavoro e delle Imprese: “non possiamo permettere che questa azienda metalmeccanica annunci ben 550 esuberi, giustificandosi con difficoltà di mercato e alludendo al contesto geopolitico mondiale”.
“Sappiamo bene – continua Bergamini -, come lo sanno gli italiani che il vero problema sono le delocalizzazioni in Cina, o in altri paesi, con manodopera a basso costo. In Ue su questo fronte continuiamo ad essere convinti che l’unica soluzione sia l’imposizione di dazi alti, nel mentre si proceda con un tavolo istituzionale per trovare soluzioni alternative a questi licenziamenti”.
Al Senato invece il Partito Democratico chiede alle istituzioni preposte che vengano date risposte ai lavoratori e alle lavoratrici di Rexnord Tolllok e della Berco.
“Il ministro delle Imprese e del Made in Italy apra il tavolo di crisi per la Berco” hanno chiesto i senatori dem Andrea Martella e Daniele Manca in un’interrogazione. “Da anni il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori dei due stabilimenti Berco è oggetto di attenzione da parte delle istituzioni locali e delle forze sindacali a seguito dei costanti ridimensionamenti voluti dall’azienda”, ricordano Martella e Manca. E ora i sindacati hanno chiesto l’attivazione urgente un tavolo di crisi al ministero e con l’interrogazione si sollecita il ministro “ad aprire tempestivamente una fase di confronto tra le parti per il mantenimento delle produzioni e la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali in entrambe le unità produttive e quali misure intenda adottare, nell’ambito delle proprie prerogative e competenze, al fine di favorire la valorizzazione e il rilancio produttivo ed occupazionale”. Per dimensione e storia, concludono i senatori, “i due stabilimenti rappresentano un importante presidio industriale e occupazionale per le comunità interessate e per il contesto produttivo”.
Anche a livello provinciale il Partito Democratico si è attivato chiedendo al Consiglio e al Presidente della Provincia di avviare tavoli di concertazione per tutelare i livelli occupazionali ed evitare la chiusura degli stabilimenti industriali oggi presenti nel territorio provinciale.
“Il Partito democratico ferrarese si è attivato fin dalle prime ore – afferma il segretario Provinciale Minarelli – a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori della Rexnord Tollok e della Berco. Tutti i livelli hanno chiesto per propria competenza di attivare le procedure per un tavolo nazionale per salvare i posti di lavoro e i futuro delle famiglie coinvolte. Nei prossimi consigli comunali – prosegue Minarelli – presenteremo una richiesta di impegnare le amministrazioni ad impegnarsi con il governo perché prenda in carico questa situazione drammatica, perché non si tratta di un problema solamente di Masi Torello e Copparo, ma di tutta la provincia di Ferrara, dell’Emilia-Romagna e del Paese. La Provincia di Ferrara deve tornare ad essere un luogo attrattivo nel quale investire e per questo vanno difesi e implementati i livelli occupazionali”.
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