Economia e Lavoro
12 Ottobre 2024
Tre lavoratori al picchetto davanti all'azienda raccontano come hanno vissuto l'avviso di licenziamento. "Nessuno ci ha messo la faccia, nessuno ci ha detto una parola, si sono nascosti dietro un foglio di carta"

Rexnord. Le testimonianze: “Domani mi sarei dovuto sposare. Ho dovuto rinviare tutto”

di Pietro Perelli | 3 min

Leggi anche

Migliaro, 16enne travolta dopo la caduta dalla moto: grave

Grave incidente nel tardo pomeriggio di mercoledì 16 settembre sulla Strada Regionale 495, all'altezza del bar-distributore La Sosta a Migliaro. Il sinistro, avvenuto intorno alle 18, ha coinvolto un'auto e una moto da enduro

Violentò 19enne nel bagno del bar, condanna a quattro anni per un 39enne

Quattro anni di pena, gli stessi che la Procura aveva chiesto alla scorsa udienza. È la condanna che il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara ha inflitto in abbreviato a un 39enne di nazionalità italiana finito a processo con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane ragazza che, all'epoca dei fatti, aveva 19 anni

Dengue, chiusa per 48 ore la scuola materna “Benzi”

Sarà chiusa per 48 ore la scuola materna "Rosanna Benzi" di via Chiesa 172, a seguito della richiesta dell'Ausl di effettuare un nuovo trattamento adulticida nell'area interessata dal caso di Dengue accertato nei giorni scorsi

Legionella nella rete idrica di quattro scuole

Nell'ambito dei controlli previsti per il monitoraggio della Legionella negli impianti idrici dei plessi scolastici, è stata rilevata la presenza del batterio in quattro plessi dei servizi educativi del Comune di Ferrara

Domani mi sarei dovuto sposare. Ho dovuto rinviare tutto” e quando gli hanno chiesto perché ha risposto: “Perché il prossime mese non so se ho da mangiare”. Questa è la testimonianza di uno dei lavoratori di Rexnord, Iuri Carli, che insieme a Sabrina Turra e Diego Zaghi ci racconta il fulmine a ciel sereno che li ha colpiti lunedì mattina quando è arrivata quella “maledetta” pec dalla direzione aziendale.

Da quel giorno sono in sciopero, senza stipendio, c’è chi ha il mutuo da pagare e chi le figlie all’università. “Ho tre figli piccoli – racconta Carli -, un mutuo, le bollette sono care. Ci aspettavamo sicurezza o almeno un preavviso“. Insomma avrebbero voluto un trattamento più “umano”, un cartello recita: “Da domani nuovi corsi di etica per voi”. In un altro si legge: “Le nostre famiglie ringraziano” mentre proprio sul cancello campeggia l'”american dream: spremi, licenzia, scappa”. Riassumo il sentimento di 77 lavoratori uniti e decisi a continuare la protesta per evitare il licenziamento.

“Io ero a lavorare quella mattina”, ci racconta Turra accompagnata dalla figlia. “Sono trent’anni – continua – che lavoro in questa azienda, avevo 25 anni quando sono entrata. Per me è stato un colpo durissimo oltre a quello che ho dovuto sopportare tre anni fa per la perdita di mio marito. Adesso ho due figlie, una neolaureata disoccupata, l’altra sta studiando fuori sede a Reggio Emilia”.

“L’unica fortuna – aggiunge con poca speranza -, se si può chiamare così, è che ho estinto il mutuo quindi un tetto sulla testa ce l’ho” mentre ora “il problema è rimettersi in gioco anche perché a 54 anni diventa difficoltoso, non saprei neanche da dove cominciare”.

Una situazione che Turra definisce “surreale” che “ancora non ho realizzato”. “Mi hanno tolto la dignità – conclude – come lavoratrice e come persona, io mai pensavo di essere trattata in un modo del genere. Nessuno ci ha messo la faccia, nessuno ci ha detto una parola, si sono nascosti dietro un foglio di carta“.

Da dieci anni lavora in Rexnord Diego Zaghi, una figlia all’università e anche lui il mutuo da pagare. Lui ci racconta una fabbrica funzionate e una grande professionalità nei lavoratori. “Noi siamo persone qualificate, qua c’è una professionalità altissima. Facciamo una lavoro di precisione svizzera”.

Tra i top clienti ci racconta esserci aziende riconosciute a livello mondiale come Bmw e Volkswagen ma produco anche componenti per i sottomarini nucleari francesi. Delle tre linee di produzione una è dedicata “all’eolico dove si fanno i giunti”, una linea produce “calettatori, componentistica medio piccola che ha una svariata gamma di applicazioni”. Infine la “linea Bsd dove facciamo frizioni idrauliche e ad aria, freni, giunti di trasmissione, tutti per la power trasmission. Componenti che spesso vanno montati su nazi, macchine da miniera. Addirittura abbiamo fatto dei giunti che vanno montati sui sommergibili a reazione nucleare francesi“.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com