Cronaca
12 Ottobre 2024
Il nuovo procedimento nasce da quello in cui l'ex vicesindaco era già stato condannato lo scorso giugno. L'accusa è sempre quella di diffamazione in concorso

Offese a Diego Marescotti. Processo per altri quattro ‘seguaci’ di Naomo

di Davide Soattin | 2 min

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Altri quattroseguaci‘ dell’ex vicesindaco Nicola Lodi andranno a processo per diffamazione in concorso nei confronti di Diego Marescotti, attivista dem ed ex candidato alle scorse elezioni comunali tra le fila del Partito Democratico.

A finire nei guai oggi sono tre uomini – due ferraresi e uno di Reggio Emilia – di 61, 58 e 54 anni e una donna ferrarese 54enne.

Per loro, la Procura di Ferrara ha chiesto la citazione diretta a giudizio relativamente alla pubblicazione di alcuni commenti ritenuti offensivi sotto allo stesso post per cui ‘Naomoera già stato condannato lo scorso giugno per diffamazione aggravata.

I fatti risalgono al 25 agosto 2020, quando Lodi rispose a un post critico su Facebook dello stesso Marescotti sullo spaccio in Gad, zona Mura e Torrione del Barco e sui soldi spesi in recinzioni e altre attività ritenute non efficaci.

Il vicesindaco per replicare alle critiche prelevò e poi pubblicò una foto scattata anni prima e raffigurante l’attivista dem in una festa privata e la accompagnò con una didascalia: “Al personaggio circense di oggi dedico qualche like e un paio di minuti di visibilità visto che ne ha bisogno! Il buon compagno/sardina nella sua interessante esposizione di numeri sfodera un vero e proprio talento da gestore di tombola! I numeri li spara a nastro: sarà il caldo? Sarà il beveraggio? Saranno i fumi?” chiedeva Lodi che poi caricò il messaggio chiamando Marescotti “fenomeno da circo” che “fa tenerezza”, per concludere con un “bere meno e bere meglio”, associando tutto con una emoticon raffigurante un pagliaccio.

Numerosi furono i commenti dei ‘seguaci’ di Naomo, che si prodigarono a scrivere frasi che la Procura di Ferrara ritenne altrettanto diffamatorie. Per sei di loro era stata rimessa la querela dopo il pagamento di una somma risarcitoria, mentre altri due – che avevano deciso di proseguire col rito ordinario – erano stati assolti. A loro adesso si vanno ad aggiungere gli altri quattro commentatori che dovranno rispondere di quanto scritto online sotto a quel post.

 

 

 

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