Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
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Uno scontro molto forte ha visto coinvolte due auto all'incrocio tra via Renazzo e via Bianchi a Renazzo tra le 16 e le 17. Una bimba di circa due anni e mezzo è rimasta ferita ed è stata elitrasportata all'ospedale Maggiore di Bologna
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto
Copparo. Un uomo di 52 anni residente fuori regione è stato denunciato alla Procura di Ferrara con l’accusa di truffa aggravata. Il provvedimento è scaturito da un’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Copparo dopo la denuncia presentata da un cittadino che aveva acquistato online un motore per auto senza mai riceverlo.
La vicenda risale ai primi giorni di marzo, quando un 60enne, navigando su una nota piattaforma di e-commerce, si è imbattuto in un’inserzione che proponeva la vendita di un motore per un’auto di piccola cilindrata al prezzo di 1.000 euro, ritenuto particolarmente conveniente. Dopo aver contattato telefonicamente il presunto venditore, l’uomo ha concluso l’accordo e ha versato l’intera somma tramite bonifico bancario, convinto che il ricambio sarebbe arrivato a breve al proprio domicilio.
Con il passare dei giorni, però, il motore non è mai stato consegnato e il venditore è diventato irreperibile. Il numero di telefono indicato nell’annuncio ha infatti smesso di funzionare e ogni tentativo di contatto si è rivelato vano. A quel punto l’acquirente si è rivolto ai Carabinieri di Copparo per segnalare l’accaduto.
Gli accertamenti avviati dai militari hanno permesso di ricostruire un sistema fraudolento piuttosto articolato. Attraverso l’analisi dei movimenti finanziari e verifiche tecniche sulle utenze telefoniche, è emerso che il numero utilizzato per i contatti risultava formalmente intestato a un cittadino straniero, ma in realtà era inesistente o fittizio. Il denaro versato dalla vittima era invece confluito su un conto corrente postale aperto nell’ottobre 2025 e chiuso appena un mese dopo, subito dopo l’incasso della somma, con l’evidente intento di far perdere le tracce.
L’incrocio dei dati bancari e anagrafici ha consentito ai Carabinieri di risalire all’identità del presunto responsabile, un 52enne già noto per episodi analoghi, che è stato quindi denunciato per truffa.
L’episodio, spiegano dall’Arma, rientra in una tecnica piuttosto diffusa: i truffatori pubblicano inserzioni verosimili relative alla vendita di oggetti usati, attirano potenziali acquirenti con prezzi vantaggiosi e, una volta ricevuto il pagamento, interrompono ogni contatto. Il Comando provinciale dei Carabinieri invita i cittadini a diffidare di offerte troppo convenienti, a utilizzare sistemi di pagamento tracciabili e protetti e a segnalare tempestivamente qualsiasi sospetto alle Stazioni dell’Arma presenti sul territorio.
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