Ostellato piange Andrea Tassinati, storico proprietario del ristorante Il Tassone
Ostellato e il mondo della ristorazione piangono Andrea Tassinati, storico proprietario del ristorante Il Tassone, scomparso all’età di 77 anni
Ostellato e il mondo della ristorazione piangono Andrea Tassinati, storico proprietario del ristorante Il Tassone, scomparso all’età di 77 anni
Un nastro bianco e rosso chiude l’accesso del Parco Massari. Passando da corso Porta Mare. Appena oltre il cancello, ecco comparire delle volanti della Polizia, la Scientifica, perfino la Mortuaria. Ma è tutto parte del set cinematografico che, da oggi e per qualche settimana, animerà la città estense
Uno stillicidio psicologico sfociato in un inseguimento con speronamento dell'auto della propria ex compagna. È quello che avrebbe messo in atto un 42enne, già indagato per atti persecutori e danneggiamento aggravato
Ancora guai per Zeus, il 20enne stalker ferrarese che inneggiava a Filippo Turetta. Il giovane è stato nuovamente arrestato dai carabinieri e poi portato nel carcere di via Arginone, dopo aver violato ripetutamente - a colpi di post sui social network - il divieto di avvicinamento nei confronti di una delle proprie ex fidanzate
Non ce l'ha fatta la 76enne di Cento che - durante la serata di venerdì 6 febbraio - era rimasta gravemente ferita dopo essere stata investita da un'automobile mentre stava attraversando a piedi la via Statale a Corporeno, frazione di Cento, all'altezza del ristorante Palladio
Il direttore di Estense.com, Marco Zavagli, torna oggi (lunedì 7 ottobre), alle ore 11.30, in tribunale come imputato nel processo intentato dal sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, per diffamazione aggravata.
La vicenda ha avuto inizio il 23 ottobre 2020, quando Zavagli pubblicò l’editoriale “La propaganda, l’industria che funziona meglio a Ferrara”. Nell’articolo, il giornalista analizzava la strategia comunicativa del sindaco di Ferrara, contestando alcuni asseriti successi dell’amministrazione comunale e definendo “propagandistica” l’attività comunicativa del Comune. Attività, tra l’altro, condannata di recente anche dall’Agcom.
Il pubblico ministero Ombretta Volta aveva chiesto l’archiviazione affermando che “le espressioni utilizzate nell’articolo rappresentano l’esercizio del diritto di cronaca e di critica del giornale e del giornalista”.
Il sindaco si era opposto alla richiesta di archiviazione e la sua opposizione era stata accolta dal gip Carlo Negri, secondo il quale il termine propaganda “calato nella dimensione politico-istituzionale, evoca precedenti storici, anche drammatici, di saturazione del sistema informativo a scopo manipolatorio, gettando così un’ombra lugubre su chi la esercita”.
Lo stesso gip, nelle sue motivazioni, premetteva che la sua decisione era “lontana dal costituire una deliberazione in ordine alla colpevolezza dell’indagato” e specifica che le affermazioni contenute nell’articolo non sono state valutate “in termini di verità”.
Nell’ultima udienza il giudice Giuseppe Palasciano aveva ascoltato Alan Fabbri, in qualità di persona offesa, chiamato come teste da accusa e difesa.
Oggi dovrebbero essere sentiti i testi della difesa, sostenuta dall’avvocato Federico Orlandini. Tra questi anche il portavoce del sindaco, Michele Lecci, che cura le sue pagine social.
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