Cronaca
3 Ottobre 2024
La Corte d'Appello di Bologna ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado del tribunale di Ferrara. Dj Boogye passa da 22 anni a 13 anni, 3 mesi e 20 giorni di condanna

Mafia nigeriana. Assoluzioni e pene ridotte per il clan Vikings/Arobaga

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Sceglie di tornare a casa dal ps e muore. Tre sanitari indagati

Ci sono tre sanitari dell'ospedale Sant'Anna di Cona iscritti nel registro degli indagati per la tragica fine di Maurilla Zona, la 52enne di Coccanile morta poche ore dopo aver autonomamente scelto di rientrare a casa dal pronto soccorso per dolori inguinali e febbre che accusava da alcuni giorni

Yaya morto mentre lavorava. Ieri l’udienza filtro del processo

Udienza filtro ieri (lunedì 20 luglio) per il processo relativo alla tragica fine di Yaya Yafa, il 22enne della Guinea Bissau - residente a Ferrara - che nell'ottobre 2021 morì sul lavoro all'Interporto di Bologna. Davanti al giudice sono state sollevate alcune eccezioni riguardanti la costituzione di parte civile delle diverse associazioni che hanno chiesto di partecipare al procedimento

Colpo alla Banca Centro Emilia. Condanne definitive per due rapinatori

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne nei confronti di Pietro Gandolfo, 57 anni, e Benito Lo Re, 44 anni, due dei quattro componenti della banda arrestata dai carabinieri per rapina aggravata e sequestro di persona dopo il clamoroso assalto alla filiale della Banca Centro Emilia di via Porta Romana

Assoluzioni e pene ridotte per i boss e gli affiliati al clan dei Vikings/Arobaga. È quanto ha deciso la Corte d’Appello di Bologna che, nel confermare che quella che regnò sulla Gad fino al 2020 fu mafia nigeriana, ha rivisto le condanne per oltre 230 anni inflitte in primo grado dal collegio del tribunale di via Borgo Leoni, abbassandole.

I giudici felsinei hanno così parzialmente riformato la sentenza emessa a giugno 2023 dai magistrati di Ferrara.

Per Emmanuel Okenwa – in arte Dj Boogie e capo del clan – la condanna è passata dagli iniziali 22 anni agli attuali 13 anni, 3 mesi e 20 giorni, mentre Emmanuel Albert – inizialmente condannato a 20 anni – dovrà adesso scontare 12 anni, 3 mesi e 20 giorni.

La Corte ha inoltre inflitto 13 anni e 1 mese a Lucky Anthony Odianose e 12 anni e 4 mesi a Godspower Okoduwa, a cui – in primo grado – erano stati dati, rispettivamente, 17 anni e 2 mesi e 17 anni.

Abubakar Shaka e Musa Junior invece sono stati condannati a 11 anni e 11 anni e 7 mesi, quando il tribunale di Ferrara aveva per entrambi sentenziato 15 anni di pena.

Per Henry Arehobor (inizialmente 13 anni e 3 mesi) la pena è stata abbassata di poco a 13 anni, 1 mese e 20 giorni, mentre per Glory Egbogun, Irabor Igbinosa e Kingsly Okoase, che arrivavano in Corte d’Appello con 13 anni ciascuno, i giudici bolognesi hanno sentenziato condanne a 11 anni, 4 mesi e 10 giorni per il primo, 11 anni, 2 mesi e 20 giorni per il secondo e 11 anni, 4 mesi e 20 giorni per il terzo.

Infine, Felix Tuesday (12 anni iniziali) è stato condannato in secondo grado a 9 anni, 3 mesi e 20 giorni. A lui si aggiungono Stanley Onuoha, Gbidy Trinity, a cui erano stati dati inizialmente 10 anni, che hanno visto la loro pena abbassarsi a 8 anni, 10 mesi e 20 giorni.

Tre invece le assoluzioni per Jacob Chedjou (9 anni iniziali), Igene Joel (10 anni iniziali) e per Jonah Omon che, inizialmente condannato a 11 anni, è stato assolto dall’accusa di associazione di stampo mafioso, ma condannato a 4 anni e 20.000 euro di multa per spaccio.

Nessun appello, invece, è stato fatto per Abamu George, condannato in primo grado a 10 anni.

Le motivazioni della sentenza sono attese entro 90 giorni.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com