Argenta
27 Settembre 2024
Tentano nuovamente di aggirare una signora di Argenta con la truffa del "finto carabiniere" ma contatta i "veri" militari che riescono ad arrestare uno dei due malviventi coinvolti

Subisce e sventa la stessa truffa a distanza di sei mesi

di Redazione | 3 min

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Argenta. “Buongiorno Signora, siamo i Carabinieri. La dobbiamo informare che, purtroppo, suo marito ha appena provocato un grave incidente stradale e attualmente è in caserma in stato di arresto. Se mi fornisce il suo recapito cellulare, la faccio contattare dall’avvocato che le indicherà come versare la cifra necessaria alla liberazione”.

Più o meno la conversazione con cui hanno tentato di truffare una signora di Argenta è iniziata con queste parole ma ancora una volta è finita male per i malviventi, uno è stato fermato mentre quello che attendeva in macchina è riuscito a fuggire all’arrivo dei militari. La signora infatti tra la prima chiamata ricevuta sul telefono di casa e quella sul cellulare del fantomatico avvocato, ha avvertito i carabinieri che si sono recati sul posto e sono riusciti a fermare il truffatore.

La dinamica è la stessa, così come la signora che hanno tentato di truffare, utilizzata ad aprile scorso. Durante la chiamata fanno sapere che sono necessari 7.500 € (pagabili anche dando valori in pegno) per liberare il marito o per pagare l’assicurazione. In questo caso infatti le hanno detto che sarebbe passato un perito assicurativo mentre lei, “per attirarlo in trappola”, ha detto di avere a disposizione duemila euro e di essere pronta a consegnarli.

Per impedirle di parlare con i famigliari o le forze dell’ordine (ormai già contattate) il finto Carabiniere ha richiamato la donna sull’utenza cellulare. Dopo oltre un’ora di conversazione telefonica con i due interlocutori (sedicenti maresciallo e avvocato), si è presentato alla porta di casa il “perito assicurativo” bloccato e arrestato dai “veri carabinieri”. L’uomo tratto in arresto per tentata truffa è un 36 enne giunto dalla Campania. Durante la perquisizione gli sono stati trovati addosso gioielli, denaro e una carta di credito con pin sottratti ad altre persone.

Dopo una notte nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia Carabinieri di Portomaggiore, nella tarda mattinata di oggi (27\09) è stato accompagnato davanti al Giudice che ne ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel luogo di residenza con divieto di uscire dalla propria abitazione durante le ore notturne.

Sempre più spesso, negli ultimi mesi, si sente parlare di truffe “del finto Carabiniere”, in cui il delinquente di turno contatta telefonicamente la sua vittima facendo leva su due elementi fondamentali: la situazione di difficoltà di una persona cara e l’autorevolezza di chi la informa dell’accaduto. Chi, di fronte alla notizia dell’arresto o di un incidente in cui è rimasta coinvolta una persona di famiglia, non farebbe di tutto per risolvere la situazione?

Proprio questa è la leva che i truffatori sfruttano. Per questo motivo l’Arma ferrarese, da tempo, incontra la popolazione sia nelle chiese, grazie ai protocolli d’intesa con le diocesi, che in altri luoghi, messi a disposizione dalle amministrazioni locali, dispensando consigli su come evitare di “cadere” nei tranelli dei truffatori.

Inoltre da qualche mese l’Arma dei Carabinieri ha lanciato in tutto il territorio nazionale la campagna di prevenzione contro le truffe in danno di anziani con locandine e brochure distribuite in tutti i luoghi di aggregazione e maggiormente frequentati dalle potenziali vittime.

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