Argenta. Picchiato, rapinato e poi sequestrato da una gang di connazionali. È quello che, secondo la Procura di Ferrara, l’11 aprile 2021, ad Argenta, sarebbe stato costretto a subire un 31enne di nazionalità pakistana per mano di cinque persone tra i 28 e i 35 anni. Quattro di loro – una è irreperibile – oggi sono finite a processo in tribunale con l’accusa – a vario titolo – di rapina, lesioni personali e sequestro di persona aggravati per quello che – per modalità di esecuzione – sembrò essere un regolamento di conti.
Secondo l’accusa infatti, con la scusa di chiarirsi per una precedente discussione nata per motivi economici, la vittima fu attirata in una strada di campagna da uno dei suo presunti aggressori e, una volta sul posto, fu colpito con calci e pugni da tre connazionali che, oltre a provocargli ferite e contusioni giudicate successivamente guaribili in quattro giorni all’ospedale, gli avrebbero anche strappato di mano il telefono cellulare, distruggendoglielo dopo averlo sbattuto a terra con forza.
Il 31enne sarebbe però riuscito a scappare a bordo di un furgone, trovando riparo nel cortile condominiale dell’abitazione di suo nipote. Lì sarebbe comunque stato raggiunto dai tre connazionali, a loro volta supportati da altre tre persone, di cui una mai identificata, che lo avrebbero prima fatto scendere dal mezzo e poi, dopo averlo preso nuovamente a calci e pugni, oltre che a colpi di bastone, lo avrebbero chiuso nel bagagliaio della Opel Zafira con cui erano arrivati sul posto.
Dopo averlo tenuto in ‘ostaggio’ per diverso tempo, i cinque lo avrebbero poi portato nel parcheggio del supermercato Coop, dove lo avrebbero nuovamente aggredito.
Ieri (mercoledì 25 settembre) mattina, davanti al collegio del tribunale di Ferrara, doveva essere sentita la persona offesa, che però non si è presentata. Il tribunale ha così disposto nei suoi confronti l’accompagnamento coatto per la prossima udienza, infliggendogli anche una multa di 250 euro.
Si torna in aula il 13 novembre.
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