Economia e Lavoro
19 Settembre 2024
Una mobilitazione che viene definita "inevitabile" e che mette al centro "salario, sicurezza e diritti"

Autoferrotranvieri Usb in sciopero venerdì 20

di Redazione | 3 min

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L’Unione Sindacale di Base ha indetto uno sciopero nazionale di 24 ore per il trasporto pubblico locale venerdì 20 settembre. Una giornata con al centro “Salario, Sicurezza e Diritti”, temi centrali per la piattaforma che sono stati presentati alle istituzioni ed associazioni datoriali. Una mobilitazione nazionale che il sindacato definisce “inevitabile”.

Nonostante “i lavoratori del settore continuino a denunciare le pesanti condizioni di lavoro a cui sono sottoposti e la continua aggressione ai diritti più elementari, Governo, associazioni datoriali di categoria e aziende proseguono nella loro politica di smantellamento della categoria trasformandola in un mestiere dal quale tutti fuggono”. L’Usb denuncia salari al di sotto dei 7 euro orari e carichi di lavoro eccessivi “in barba a ogni normativa sulla sicurezza sul lavoro e del servizio pubblico reso” oltre alla “gravosa responsabilità̀ civile e penale della mansione” e alle “crescenti penalizzazioni economiche ulteriormente inasprite dall’attuale crisi economica”.

“Alle rivendicazioni della categoria – proseguono – il Governo continua a rispondere con inaccettabili provocazioni; minaccia la demolizione delle poche tutele rimaste in materia di lavoro usurante rilanciando un ulteriore aumento dell’età per accedere alla pensione tappandosi orecchie ed occhi a fronte della tangibile necessità di rimettere in discussione la forma attuale di finanziamento di un settore strategico che muove l’intera nazione e che attraverso la grottesca politica di appalti, subappalti e sub affidamenti brucia miliardi di euro che vanno in profitto alle aziende private (che si arricchiscono di denaro pubblico), padroncini (per lo più non rispettosi delle normative e contratti ‘dimenticando’ spesso di pagare gli stipendi), cooperative (più o meno false) e consorzi vari (generati con la logica di piccole e/o medie aziende che si nascondono dietro un infernale reticolo di società a modello delle scatole cinesi)”.

Quella del governo sarebbe una scelta politica “che fa definitivamente carta straccia della richiesta di tutta la società civile di restituire sicurezza sui luoghi di lavoro, sicurezza all’utenza”. E ancora: “Non bastano i bus stipati di pendolari che viaggiano su autostrade e strade statali in beffa di ogni normativa in materia di trasporto persone, in beffa dello stesso codice della strada e, di volta in volta, trovare anche la faccia tosta di inviare messaggi di cordoglio per le vittime di quei rituali omicidi sul lavoro che troppo spesso coinvolgono cittadini, lavoratori, studenti che si affidano proprio a quel servizio pubblico essenziale che questo Governo vuole demolire”.

A Bologna e Ferrara gli orari di sciopero per movimento e biglietterie sono dalle 08:30 alle 16:30 e dalle 19:30 fino a fine servizio mentre per il servizio scolastico dalle 09 alle 12 e dalle 14 a fine servizio.

A Bologna e Modena sono previsti due presidi dalle ore 10. Nel primo caso in piazza Liber Paradisus mentre nel secondo al deposito Seta (via delle Suore).

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