Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
Un convegno organizzato da Fratelli d'Italia, in collaborazione con il gruppo Ecr al Parlamento Europeo, si terrà a Comacchio (nella sala aperta al pubblico di via Sambertolo 12) oggi sabato 14 febbraio alle ore 16.30 sul tema "Proteggere l'anguilla, politiche europee, nazionali e locali"
Lido delle Nazioni. Lo avevano preso a calci e pugni provocandogli la frattura della mandibola e lo avevano lasciato esanime e pieno di sangue a terra. Ieri mattina (martedì 17 settembre) si è tenuto davanti al gup l’udienza preliminare per il pestaggio avvenuto la notte del 23 luglio del 2022 a Lido delle Nazioni.
Vittima è un ragazzo milanese che aveva 18 anni all’epoca dei fatti. Era in vacanza con la famiglia e quella sera era uscito per divertirsi con il fratello sul lungomare Italia. All’uscita del locale Chalet del Mare, verso le 2, entrambi vengono circondati da un gruppo di circa quindici persone. Tra questi ci sono sette persone che riconoscerà in sede di denuncia.
Due di questi erano minorenni e la loro posizione verrà stralciata per lasciar procedere la Procura per i minorenni di Bologna.
Cinque finiscono a processo. Oggi sono tutti ventenni, di Comacchio. Uno di loro, Daniel Borgatti, li accusa di aver spintonato un suo amico all’interno del locale. I due dicono di non saperne nulla e a quel punto Borgatti spintona violentemente la parte offesa e gli dà uno schiaffo. La vittima cerca di allontanarsi ma viene inseguito e raggiunto dopo pochi metri, all’altezza del Bagno Cristallo.
Viene circondato di nuovo. Alcuni lo tengono fermo e altri lo colpiscono con calci e pugni. Un altro imputato lo colpisce con un calcio allo stomaco. Borgatti infierisce con due pugni e un altro calcio. Lo colpiscono anche due minorenni.
Alla fine, approfittando del fatto che alcuni passanti erano intervenuti per cercare di fermare la furia degli aggressori, la vittima tenta nuovamente di scappare ma viene raggiunto da due persone e da Borgatti che gli sferra un calcio al volto. Il colpo lo fa cadere a terra sanguinante ed esanime, con con ferite al capo e alla bocca.
In ospedale gli daranno più di 40 giorni di prognosi.
Per quei fatti Borgatti, difeso dall’avvocato Maura Tomasi, è stato condannato in rito abbreviato dalla giudice Alessandra Martinelli a 3 anni per lesioni aggravate.
Nicolas Simoni, assistito dall’avvocato Filippo Sabbatani, è stato rinviato a giudizio
Per gli altri tre imputati, difesi dagli avvocati Massimo Bissi, Vittorio Zappaterra ed Emanuele Cinti, il giudice ha decretato il non luogo a procedere.
articolo aggiornato alle ore 16:47 del 18 settembre 2024 per un errore nel riportare il nome della persone rinviata a giudizio
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