Rapina a mano armata a San Giorgio
Una rapina a mano armata intorno alle 18.30 del 2 febbraio alla tabaccheria "Elena" in via Ravenna. A compierla un uomo a viso scoperto che ha minacciato la titolare con un arma per farsi consegnare l'incasso
Una rapina a mano armata intorno alle 18.30 del 2 febbraio alla tabaccheria "Elena" in via Ravenna. A compierla un uomo a viso scoperto che ha minacciato la titolare con un arma per farsi consegnare l'incasso
La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
Non le manda a dire Cristian Bertarelli, sindaco di Lagosanto, commentando il servizio televisivo de Le Iene, andato in onda su Italia Uno durante la serata di domenica 1° febbraio, relativamente all'inchiesta giudiziaria sul Centro di Procreazione Medicalmente Assistita dell'ospedale del Delta
Avrebbe approfittato della collega in orario di lavoro, costringendola a subire toccate e palpeggiamenti, nonostante il rifiuto della giovane. È la contestazione che la Procura di Ferrara avanza nei confronti di un uomo di 59 anni, oggi accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti della propria compagna di turno, una ragazza di 30 anni
La Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna, sezione di Bologna, ha condannato - in solido - un'importante società specializzata nel commercio all'ingrosso della provincia di Ferrara e il proprio amministratore e legale rappresentante, in favore dello Stato per 164.826 euro e di Mediocredito Centrale Banca del Mezzogiorno Spa per l’importo di 400.000 euro
Vigarano. Dipendenti comunali individuati come “capro espiatorio” nella discussione politica – sia sui social network che a mezzo stampa – che sta “degenerando in chiacchiericcio” relativamente alla costruzione di una nuova centrale biometano in via Catena.
È quanto denunciano con “forte sconcerto” – unitariamente – Rsu, Fp-Cgil e Uil-Fpl.
“Da una parte – dicono – ci sono cittadini che millantano infedeli tra le mura del municipio, dall’altra le opposizioni che dichiarano di non avere avuto le notizie appena apprese da parte degli uffici comunali, e in mezzo a questa diatriba ci sono i lavoratori”.
A tal proposito, i sindacati vogliono precisare che “tutti gli atti di un Comune sono pubblici nei limiti e con le modalità stabilite dalla vigente normativa, e che l’intero Consiglio Comunale (maggioranza e opposizione) ha accesso al portale del Protocollo”.
“Inoltre – aggiungono le organizzazioni sindacali – vorremmo ricordare che i dipendenti pubblici hanno l’obbligo di riservatezza, e che l’Amministrazione qualora sia in possesso di informazioni utili a dimostrazione di tali violazioni può e deve intervenire, denunciando alle autorità competenti le violazioni al codice di comportamento. A tal proposito non ci risulta, e nei fatti non è mai stato aperto, nessun provvedimento disciplinare verso nessun dipendente comunale“.
Da qui l’appello: “Chiediamo a tutti i soggetti pubblici di riconoscere il rispetto che ogni singola lavoratrice e lavoratore merita e soprattutto di evitare esternazioni “borderline” che potrebbero ledere la professionalità e reputazione di ogni singolo dipendente. Reputazione professionale che si ricorda essere giuridicamente tutelata. Siamo molto perplessi sulla modalità di confronto totalmente legittimo e doveroso nei confronti del territorio amministrato ma che deve essere tutto politico senza coinvolgere chi quotidianamente fa il proprio lavoro con capacità e professionalità rispettando le norme vigenti. Ulteriore preoccupazione deriva dal fatto che tale modalità mina la qualità del lavoro quotidiano nel rispetto anche e soprattutto delle istituzioni per le quali prestano il loro proficuo lavoro”.
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