Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
“Dallo scorso 29 luglio e per tutto il mese di agosto vige il divieto, imposto da un’ordinanza regionale, di lavoro in conduzioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12,30 alle 16”.
A ricordarlo è Confagricoltura Ferrara, che prosegue: “Tramite il proprio sito la Regione ha risposto ad una serie di quesiti, che consentono di meglio identificare le situazioni di lavoro per le quali è in vigore il divieto di attività lavorativa nella suddetta fascia oraria, fugando i numerosi dubbi generati dall’aleatorietà dell’ordinanza, escludendo pertanto in maniera chiara dall’ambito dell’ordinanza tutte le lavorazioni svolte in condizione di non esposizione diretta e prolungata al sole, come quelle eseguite in stalle, cantine, magazzini, mezzi meccanici cabinati o con tettuccio, svolte sotto tettoie, lavorazioni anche di raccolta prodotti svolte sotto reti, tende parasole, teli ombreggianti, anche su macchine o piattaforme”.
“Resta l’enorme disagio determinato dalla rimodulazione degli orari di lavoro – interviene il presidente di Confagricoltura Ferrara Francesco Manca – che spesso confliggono con le necessità produttive, con il rispetto degli ordini di consegna, con le stesse esigenze dei lavoratori, molti dei quali indisponibili ad iniziare il lavoro nelle prime ore della giornata e/o ad una interruzione, tra la fine del lavoro mattutino (massimo alle 12,30) e la ripresa pomeridiana prevista per le 16, ritenuta troppo elevata, soprattutto per coloro che abitano distanti dall’azienda. E’ un peccato perché quest’anno, a differenza degli ultimi cinque anni, i prodotti ortofrutticoli da raccogliere in quantità soddisfacenti ci sono, e le aziende, che già devono confrontarsi con la mancanza di manodopera, devono ora fronteggiare una riduzione dell’orario di lavoro da un lato percepita da molti lavoratori come un danno per il minor stipendio risultante, e dall’altro gravosa per le aziende perché renderà estremamente complicato completare le operazioni di raccolta”.
“Ci auguriamo – conclude il presidente di Confagricoltura Ferrara – che i controlli che gli enti ispettivi svolgeranno all’interno delle aziende siano orientati ad accertare eventuali irregolarità sostanziali e non formali, per non essere percepiti, da aziende reduci da anni drammatici, come un ulteriore accanimento nei loro confronti”.
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