Ancora guai per alcuni membri del gruppo Facebook dei Pinguini Estensi, oggi nuovamente chiamati a fare i conti con la giustizia per alcuni commenti sui social in cui, oltre alle offese e alle imprecazioni, avevano augurato la morte o la malattia al presidente Sergio Mattarella e a Papa Francesco.
In tutto sono sei le persone – tutte ferraresi – per cui la pm Isabella Cavallari della Procura di Ferrara ha chiesto il processo: quattro uomini di 70, 64, 55 e 51 anni e due donne di 62 e 59 anni, accusati di offesa all’onore o al prestigio del presidente della Repubblica.
In questa fattispecie di reato rientrano anche le offese nei confronti del Papa poiché la norma, vigente con i Patti Lateranensi dal 1929, lo protegge nel suo ruolo di Sommo Pontefice, persona che l’Italia considera sacra e inviolabile perché è il capo della Chiesa Cattolica.
I commenti finiti al centro del procedimento – spesso scritti in modo sgrammaticato – erano comparsi sotto quattro post, pubblicati tra dicembre 2019 e gennaio 2020, in occasione del tradizionale appuntamento col discorso di fine anno da parte del presidente della Repubblica.
“Fai un favore a tutti i noi italiani…buttati nel po’!”, “puoi crepare stasera”, “letamaio”, “spero crepi al più presto infame lecchino” sono solo alcune delle frasi ingiuriose rivolte a Mattarella, bersagliato inisieme a Papa Francesco – come si diceva in precedenza – anche da pesanti auguri di malattia.
L‘udienza preliminare del procedimento in cui parti offese sono ovviamente il Capo dello Stato e il Pontefice è fissata per il 17 settembre.
Per i Pinguini Estensi, gruppo creato nel novembre 2019 in reazione a quello delle Sardine, in vista delle imminenti elezioni regionali, si tratta dell’ennesimo processo, dopo quelli per diffamazione aggravata nei confronti della senatrice Ilaria Cucchi, di suo fratello Stefano e di sua madre Rita Calore, oltre che dell’avvocato Fabio Anselmo.
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