Cronaca
14 Giugno 2024
Approdato ieri (13 giugno) in aula il caso di Sandro Biondi, il 53enne ferrarese che uccise nel sonno la madre, l'80enne Maria Luisa Sassoli nella loro casa di via Argante al Barco

Soffocò la madre con un cuscino. Iniziato il processo in Assise

di Davide Soattin | 2 min

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È approdato ieri (giovedì 13 giugno) in aula, davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Ferrara, il processo a Sandro Biondi, il 53enne ferrarese che uccise nel sonno la madre, l’80enne Maria Luisa Sassoli, soffocandola con un cuscino mentre si trovava nel letto della loro casa di via Argante al Barco.

L’uomo deve oggi rispondere di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e dall’età della vittima.

Durante l’udienza di ieri, la Corte d’Assise – presidente Piera Tassoni – ha acquisito gli atti contenuti nel fascicolo del sostituto procuratore Andrea Maggioni, titolare dell’inchiesta, rinviando al 18 settembre, quando saranno sentiti un teste e il consulente psichiatrico della Procura.

All’esito delle acquisizioni, poi, nelle successive udienze, la difesa di Sandro Biondi – rappresentata dagli avvocati Francesco Andriulli e Guido Guida – valuterà se ci saranno o meno i margini per poter avanzare la richiesta per svolgere una perizia psichiatrica sul proprio assistito.

I fatti risalgono allo 23 febbraio 2023, quando l’uomo aveva deciso di ammazzare la donna mentre si trovava a letto, nella loro casa, un appartamento al piano terra di un condominio Acer in via Argante 11, al Barco. Subito dopo l’arresto, operato dagli agenti della Polizia di Stato, l’uomo aveva confessato tutto negli uffici della Questura, rispondendo alla domande del sostituto procuratore Andrea Maggioni.

Su di lui, la Procura aveva anche disposto una consulenza tecnico-psichiatrica, per accertare eventuali patologie mentali, da cui era emersa una capacità di intendere e di volere al momento dell’uccisione e di stare in giudizio, senza però risultare socialmente pericoloso.

 

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