Politica
13 Giugno 2024
Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi Sinistra, commentano la telefonata tra Gulinelli e Anselmo. Tante le manifestazioni di solidarietà all'avvocato e alla sua compagna, dal giornalista Luca Bottura al Pd estense

“Da Fabbri parole da osteria di infimo livello”

di Redazione | 4 min

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“Le parole triviali del leghista riconfermato sindaco di Ferrara rivolte a Fabio Anselmo e alla sua compagna, la nostra senatrice Ilaria Cucchi, non sono degne di un rappresentante delle istituzioni, al massimo possono essere pronunciate in un’osteria di infimo livello”. Così Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi Sinistra dopo il caso scoppiato a seguito della telefonata di Marco Gulinelli ricevuta da Fabio Anselmo in cui si sentono offese all’avvocato e alla sua compagna, Ilaria Cucchi, attribuibili alla vocde del sindaco Alan Fabbri.

“Aver vinto le elezioni – proseguono i due parlamentari – non autorizza nessuno, né a Ferrara né in nessun altro luogo reazioni e comportamenti di questo genere. In questi anni ci siamo confrontati anche con toni aspri e duri in molte occasioni con ministri ed esponenti politici della Lega in Parlamento e in Tv, ma mai è venuto meno il rispetto per l’avversario. Ora ci aspettiamo da loro parole chiare e nette di condanna per questo comportamento inqualificabile. A Fabio e a Ilaria tutta la nostra solidarietà. Se qualcuno pensa che noi ci faremo intimidire si sbaglia di grosso”.

La notizia, data in esclusiva da Estense.com, è stata ripresa anche a livello nazionale. Come nel caso di Luca Bottura, noto giornalista, scrittore e conduttore radiofonico, che ha manifestato solidarietà all’avvocato e alla sua compagna: “Ferrara – scrive Bottura su X – è una città in cui il crimine più violento (a parte l’omicidio Aldrovandi) è stato, negli ultimi vent’anni, un divieto di sosta. Anni di propaganda sull’emergenza immigrati hanno portato questo troglodita al potere, a valanga. Poi, siccome ha tenuto due festival, ha rivinto alla grandissima nonostante i suoi compagni di strada impresentabili. Ma è e resta questa triste roba. E chi l’ha votato è colpevole, o manipolato, o entrambe le cose”.

“Dal sindaco di Ferrara appena rieletto un gravissimo insulto sessista e volgare contro una senatrice della Repubblica e un modo neanche tanto velato di intimidire il principale avversario nel prossimo consiglio comunale. In casi come questi non bastano neanche le scuse. I fatti si commentano da soli. Fabio Anselmo non è solo, siamo al suo fianco nella battaglia per riportare la città di Ferrara nelle mani del centrosinistra”. Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto del Senato.

Un video che non ha lasciato indifferenti molti cittadini ferraresi. Tra questi l’ex consigliera Anna Ferraresi, Claudia Zamorani di Finalmente 2024, Paride Guidetti (M5S), Stefania Soriani e Kiwan Kiwan (Sinistra Unita per Anselmo) ma anche il Parito Democratico e Rifondazione Comunista.

“Le sguaiate e offensive parole rivolte dal sindaco di Ferrara a Fabio Anselmo e Ilaria Cucchi – dicono i dem estensi – non sono degne di chi ricopre un ruolo istituzionale e politico”. “Fabbri – tuonano – si ricordi che rappresenta la Città di Ferrara”. Ammettono chiaramente la sconfitta nel comune ma sostengono anche che “la politica e lo scontro politico hanno dei confini da rispettare: il rispetto e la dignità di tutti”.

Proprio ieri Fabbri, in conferenza stampa, lamentava la mancata telefonata di Anselmo elogiando la “classe politica” di Bonaccini mentre il Pd fa notare come “il primo cittadino di una comunità come quella ferrarese non si può permettere di lasciarsi andare a espressioni di disprezzo e a toni aggressivi come quelli che abbiamo sentito”.

“In un’epoca in cui il rispetto e la parità di genere dovrebbero essere valori fondamentali – commenta invece Ferraresi -, è inaccettabile che un rappresentante pubblico si esprima con tale sessismo e violenza verbale”. Secondo la consigliera uscente “la maggioranza degli elettori ferraresi ha scelto un sindaco che ha mostrato – ancora una volta – la sua vera natura bifolca e misogina”.

“Vogliamo invece sperare – dicono da Sinistra Unita per Anselmo – che la maggioranza delle/i ferraresi rifugga da questa modalità di rapportarsi col prossimo. E’ vero che bisogna saper perdere ma bisogna soprattutto saper vincere”.

Non ci sono parole per Paride Guidetti nel “commentare quelle (le parole) usate nella telefonata fatta da Gulinelli ad Anselmo. Che un sindaco che (dovrebbe essere chiaro a tutti) una volta eletto, è il sindaco di tutti, e un assessore alla cultura, utilizzino certe frasi sessiste e sghignazzino sopra, rappresenta chiaramente lo spessore umano di chi dovrebbe rappresentare in tutta la città e la nazione con onore e dignità”.

“Le parole sono importanti – dice invece Claudia Zamorani – perché dietro le parole si nascondono un certo pensiero, una certa cultura, un certo modo di pensare. E chi parla male, pensa male. Il fatto che a parlare male (e a pensare  male) sia il sindaco, rende la cosa ancora più grave e preoccupante”.

Rifondazione Comunista Ferrara esprime infine “sia preoccupazione che ferma condanna, in riferimento all’inaccettabile espressione di toni, riteniamo inoltre opportuno attuare una moratoria di insulti simili e dei linguaggi inappropriati a sfondo sessista. Gli stessi se non fermati con decisione, porteranno ad alimentare, e dare legittimazione allo svilimento e alla discriminazione delle donne nella società, nel mondo del lavoro, nelle istituzioni, nei media e nella vita politica. In particolare chi ricopre ruoli pubblici dovrebbe essere in prima linea per porre fine a questi comportamenti, schierandosi apertamente contro questa deriva, da chiunque essa provenga”.

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