Naomo contro commissario Digos: “Solo gossip”
Non ci sta Nicola "Naomo" Lodi e affida ai social una risposta dal tono tutt'altro che dimesso agli ultimi articoli pubblicati da Estense.com
Non ci sta Nicola "Naomo" Lodi e affida ai social una risposta dal tono tutt'altro che dimesso agli ultimi articoli pubblicati da Estense.com
Saranno 264.990 gli elettori ferraresi (406 sezioni) chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo. In totale, in Emilia-Romagna saranno oltre 3 milioni e 365mila i cittadini che voreranno
Intervento di Sergio Foschi ex Tecnologo di Ricerca (Scientist) della società Dutral spa dopo la bocciatura della maggioranza della mozione sulla riconversione ecologica del Petrolchimico di Ferrara presentata da La Comune
Non si sa cosa abbia fatto di tanto sbagliato da meritare attenzioni tanto alte. Fatto sta che un vicecommissario della Digos proprio non entrava nelle simpatie dei piani alti dell'amministrazione comunale di Ferrara
Ultimi atti della campagna referendaria. Mesi che hanno portato, fra l’altro, a un inasprimento della percezione dei magistrati nell’opinione pubblica. Così come a uno sviamento dal punto nodale della riforma proposta dal governo: ovvero il fatto che le sue conseguenze si riverserebbero direttamente sui cittadini
Replica piccato l’assessore al bilancio Matteo Fornasini dopo che l’opposizione e il candidato sindaco Fabio Anselmo avevano a più riprese criticato l’uso del fondo di riserva e l’indebitamento in crescita di circa 3 milioni di euro dal 2022 al 2023. Una replica che era stata chiesta a gran voce in consiglio comunale e prima ancora in commissione ma che Fornasini aveva deciso di non dare ritenendo “infondate e fuorvianti le considerazioni della minoranza”.
L’assessore si spinge a parlare di “argomentazioni fuori contesto” per quello che è un “rendiconto sano, non lo dico io ma i revisori dei conti”. Revisori che, dice l’assessore in conferenza stampa, sarebbero stati interpellati dalla minoranza per avere un parere rispetto a un argomento sul quale non sono tenuti a esprimersi preventivamente. “Sono un amministratore – afferma – che gestisce le risorse pubbliche da buon padre di famiglia”.
“Non c’è – aggiunge Fornasini – nessun segnale di criticità e preoccupazione presente nel parere dei revisori” e, “di fronte a illazioni e insinuazioni” che riguarderebbero professionisti del Comune di Ferrara, “non potevamo non prenderne le difese”. Bisogna sottolineare che i due principali esponenti dell’opposizione ad avere preso parola (Francesco Colaiacovo e Dario Maresca) hanno in tutte le circostanze sottolineato che il problema sta nella scelta politica e non tanto in problemi tecnici.
Sul fondo di riserva l’assessore fa presente che la dotazione deve essere compresa tra lo 0,3% e il 2% della spesa corrente cioè tra i 400mila e i 2,6 milioni di euro. Sarebbe poi a completa discrezionalità della giunta che dovrebbe solo riferire al consiglio, senza chiederne il voto, come intende utilizzare i fondi. Proprio per questo, “per non mancare di rispetto al consiglio”, la scelta di mantenerlo intorno ai 700mila euro. La parte vincolata alle emergenze sarebbe poi la metà del minimo quindi intorno ai 200mila euro mentre oggi ce ne sono a disposizione poco più di 300mila.
Sul debito Fornasini torna a ricordare che rispetto all’insediamento il debito è diminuito di oltre 10 milioni passando da 82 a quasi 72 e non nota i problemi rispetto all’innalzamento tra gli ultimi due bilanci approvati (erano circa 69 nel 2022 e quasi 72 nel 2023). “Il debito – dice l’assessore – è leggermente aumentato nel 2023 perché siamo stati molto bravi ad intercettare molte risorse Pnrr che hanno iniziato a essere accantierate nel corso del 2023”. “E – aggiunge – siccome le risorse prevedono una quota di cofinanziamento da parte del comune è ovvio che per cofinanziare quegli investimenti abbiamo fatto debito buono, l’esatto contrario di quello che dicono loro”.
Sui manifesti elettorali Fornasini dice essere “gravissimo insinuare che noi potremmo aver utilizzato il fondo di riserva per pagarci la campagna elettorale, per fare i nostri manifesti elettorali”. “Alan Fabbri – aggiunge in seguito – non è il presidente De Luca che ha speso 150mila euro per tappezzare la Regione Campania con manifesti con il logo della regione contro il governo. Alan Fabbri non è come De Luca, Alan Fabbri è un amministratore serio”.
Fabio Anselmo, va precisato, nel criticare l’utilizzo del fondo di riserva e il debito non li ha mai collegati direttamente alla cartellonistica elettorale. L’avvocato ha fatto notare come l’urgenza dell’utilizzo dei fondi sia avvenuta “perché le elezioni sono imminenti“. “Il tuo competitor – aveva detto rivolto ad Alan Fabbri – si chiede perché tutte queste somme vengono destinate proprio ora a un mese dalle elezioni”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com