Viola ripetutamente il divieto di dimora: 45enne in carcere
Nella giornata di lunedì si sono aperte le porte del carcere per un 45enne che, nonostante la misura cautelare del divieto di dimora a Ferrara, stava continuando a frequentare la città
Nella giornata di lunedì si sono aperte le porte del carcere per un 45enne che, nonostante la misura cautelare del divieto di dimora a Ferrara, stava continuando a frequentare la città
Erano intervenuti per sedare una lite tra due ex compagni quando, durante il sopralluogo all'interno dell'abitazione, hanno trovato due panetti di hashish nascosti all'interno del frigorifero. È la scoperta fatta dagli agenti del reparto Volanti della polizia di Stato nella serata di sabato 1° agosto in via Darsena
Per ridurre i costi licenziare 150 dipendenti di Clara e sostituirli con la meccanizzazione. La proposta shock è arrivata durante il consiglio comunale di Codigoro dello scorso 27 luglio dal consigliere di minoranza Luca Bugnoli
Nuovo passaggio istituzionale nella vertenza Coperion. Dopo il tavolo di salvaguardia convocato ieri dalla Regione Emilia-Romagna, il sindaco Alan Fabbri ha incontrato il 4 agosto i lavoratori e i rappresentanti sindacali dello stabilimento di via Erasmo da Rotterdam
La Spal riparte con il suo marchio: ok del Comune ad Ars et Labor. La Giunta autorizza l'uso gratuito del simbolo storico per un anno. Vietato lo sfruttamento commerciale senza il via libera dell'Amministrazione
Un uomo italiano di 43 anni è finito in carcere, dopo essere stato arrestato dai carabinieri con le accuse di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni al personale sanitario.
I fatti risalgono alla mattinata di giovedì 14 marzo quando, intorno alle 9.30, l’uomo avrebbe rifilato un pugno alla gamba e uno alla testa durante un litigio con la moglie, all’interno della loro abitazione a Pontelagoscuro.
Il trambusto scatenato dal litigio avrebbe però allarmato i vicini di casa che, spaventati per quanto stava succedendo, avrebbero così chiamato i carabinieri.
Immediatamente giunti sul posto, l’uomo avrebbe provato a tenere chiusa la porta d’ingresso, offendendo i militari, che intanto avevano allertato sia i vigili del fuoco che il personale del 118.
Dopo essere stato convinto a lasciarli entrare per controllare le condizioni della donna, il coniuge avrebbe iniziato a inveire anche nei confronti di uno dei medici, schiaffeggiandolo prima di venire bloccato ed essere riportato alla calma.
Per lui sono così scattate immediatamente le manette, mentre il medico vittima dell’aggressione è stato trasportato all’ospedale Sant’Anna di Cona e successivamente dimesso.
Durante l’udienza di convalida di ieri, sabato 16 marzo, il 40enne – difeso dagli avvocati Barbara D’Arcangelo e Marcello Rambaldi – ha fornito la propria versione dei fatti, disconoscendo quanto gli viene attribuito.
Al termine, il gip Danilo Russo ha convalidato l’arresto e confermato per lui la custodia cautelare in carcere.
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