Copparo
12 Marzo 2024
La donna era già stata sentita a gennaio 2018 durante il primo processo. Si torna in aula il 16 aprile

Maltrattamenti a scuola. Una collega nega le accuse alla maestra

di Davide Soattin | 2 min

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Copparo. È tornato in aula il processo bis alla 55enne maestra di Copparo, oggi accusata di maltrattamenti, dopo che per gli stessi fatti era stata già assolta in primo grado per abuso di mezzi di correzione.

Per quegli episodi, risalenti al 2012-2013, era stata la Corte d’appello a inviare gli atti alla Procura di Ferrara affinché indagasse sulla nuova ipotesi di reato da contestare alla donna, difesa dall’avvocato David Zanforlini.

Secondo l’accusa, alcuni bambini avrebbero subito pizzicotti, trascinamenti sul pavimento, sarebbero stati sollevati per i polsi o le braccia, o colpiti con cucchiai sulle gengive per essere costretti a mangiare.

Tutte contestazioni finite al centro dell’udienza di ieri (lunedì 11 marzo) quando, già sentita come testimone a gennaio 2018 durante il primo procedimento, una maestra collega dell’odierna imputata ha detto davanti al giudice di non aver mai visto la donna fare azioni di quel tipo nei confronti degli alunni.

La prima indagine nacque dalla denuncia fatta da un’ausiliaria al responsabile del Comune di Copparo che a sua volta avvertì il dirigente scolastico, il quale provvide a sospendere la maestra, trasferendola ad un’altra mansione, in biblioteca.

Le famiglie dei bambini che sarebbero stati maltrattati al tempo si sono costituite parte civile anche nel nuovo procedimento tramite gli avvocati Stefano Scafidi ed Elisabetta Brandi.

Presente in doppia veste anche il Comune di Copparo, come parte civile (assistito dall’avvocato Gianni Ricciuti) e come responsabile civile (difeso dall’avvocato Vittorio Zappaterra).

Al termine dell’udienza, il giudice ha rinviato al 16 aprile.

 

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