Incendio grattacielo: anche la Torre A sarà interdetta
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
La Procura di Ferrara ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale in seguito alla morte del 90enne Luciano Cocchi, deceduto lo scorso 13 gennaio all'ospedale Sant'Anna, dopo 847 giorni di ricovero
Prima udienza preliminare ieri (mercoledì 14 gennaio) mattina per l'inchiesta nata dopo le morti di Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, i due operai rumeni di 20 e 50 anni, che persero la vita nel tragico incidente sul lavoro all'interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia
"Non hanno alcuna giustificazione le pesanti richieste di condanna avanzate dall'accusa". Parte da qui l'arringa difensiva di Mario Di Giovanni, legale dei vertici amministrativi e operativi della Cooperativa Agricola Bidente di Forlì-Cesena, finiti a processo - con altri tre - per il presunto caso di sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro
Infortunio sul lavoro alla Kastamonu di via Romea a Pomposa, dove un operaio italiano di 53 anni - dipendente di una ditta esterna - è stato ferito gravemente a una gamba, a seguito di uno schiacciamento accidentalmente provocato da una pala meccanica guidata da un collega
Comacchio. Alle prime luci dell’alba di sabato 2 marzo, i carabinieri di Porto Garibaldi e Comacchio, impegnati in un servizio di pattugliamento delle campagne di Valle Lepri per prevenire i furti di mezzi agricoli, si sono accorti di una utilitaria il cui conducente, alla loro vista, ha effettuato una repentina inversione di marcia.
La vettura è stata quindi raggiunta e fermata e il conducente, un 20enne italiano, con piccoli precedenti di polizia per stupefacenti, è risultato alla guida senza patente perché mai conseguita.
Insospettiti dal suo comportamento, i carabinieri lo hanno sottoposto a perquisizione e presso la sua abitazione di Lagosanto hanno rivenuto e sequestrato diverse dosi di hashish e marijuana per un totale di circa 1 etto di droga e un bilancino elettronico di precisione.
Il giovane è stato quindi arrestato e messo agli arresti domiciliari, come disposto dal pm di turno Ciro Alberto Savino.
Nella mattinata di sabato 2 marzo, il giudice Carlotta Franceschetti del tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto e disposto la liberazione dell’arrestato, in attesa del processo fissato per l’8 giugno, dopo che il suo avvocato ha chiesto termini a difesa per poter leggere le carte e avere più tempo per studiare una linea difensiva.
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