Salute
29 Febbraio 2024
Ne abbiamo parlato con la psicologa Linda Borra a margine della presentazione del laboratorio "Fate il nostro gioco"

Équipe Dga dell’Ausl. Come si previene il gioco d’azzardo

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Omicidio Coatti, altri due condannati a 25 anni in Colombia

Altri due condannati per l'omicidio di Alessandro Coatti, il biologo originario di Portomaggiore, nel Ferrarese, ucciso e fatto a pezzi nell'aprile 2025 a Santa Marta, in Colombia. Uber Etilio Torres García e José Alfredo Díazgranados Sotelo sono stati condannati a 25 anni di carcere ciascuno dalla giustizia colombiana

Star Italia replica a Striscia: “Prima dei servizi solo 24 segnalazioni”

Dopo l'udienza del 30 ottobre davanti al tribunale di Ferrara, nella quale sono stati ascoltati Antonio Ricci e l'inviato Max Laudadio nel processo per diffamazione aggravata avviato nei confronti dei titolari di Star Italia, l'azienda di ristrutturazione bagni con sede a Lido di Spina interviene per fornire la propria versione della vicenda

“Fate il nostro gioco”, il laboratorio ideato da Taxi1729 che da mercoledì 28 febbraio fino al 5 marzo all’ex Refettorio di San Paolo spiega, attraverso matematica e psicologia, perché non conviene giocare d’azzardo è una delle attività messe in campo dall’Ausl con il sostegno del Comune di Ferrara.

Dopo averne parlato con Sara Zaccone socia fondatrice di Taxi 1729 abbiamo avuto modo di approfondire anche con Linda Borra, psicologa dell’Equipe Dga (Disturbo da gioco d’azzardo) del SerdP.

“L’équipe DGA – racconta – si occupa dal 2018 di cure e prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo che è stato inserito nel 2017 all’interno dei livelli essenziali di assistenza per cui le aziende Asl si fanno carico di prevenire e curare la patologia che si può sviluppare”.

Nello specifico Linda Borra, insieme alla collega Ilaria Galleran si occupa dell’area prevenzione informando e diffondendo corrette informazioni tramite materiale informativo ma anche interventi diretti in luoghi come istituti scolastici o centri per anziani.

C’è poi la parte esperienziale come il laboratorio proposto in questi giorni e tante altre attività, ad esempio in collaborazione con compagnie teatrali che vengono portate nelle scuole e non solo. Attività atte a “sviluppare il senso critico” portando alla “conoscenza di quei meccanismi del gioco d’azzardo che possono portare alla dipendenza”. Infine la formazione ai “professionisti socio sanitari”.

Un altro passo fondamentale del lavoro è quello di “destigmatizzare” parlando del “fatto che non è un vizio ma una malattia che va curata”. “Chi gioca d’azzardo in maniera patologica non sta bene, nel senso che soffre e si sente in colpa” e non aiuta una società che spesso rischia di derubricare a vizio, ponendo quindi un giudizio morale, sulla malattia.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com