Argenta. Un medico è stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Sebastiano Mirabile, 55 anni, nato a Palermo e deceduto il 26 febbraio ad Argenta nell’abitazione della compagna. L’uomo si era trasferito temporanamente lì dopo essere stato dimesso dall’ospedale Cervesi di Cattolica, dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico alla spalla in seguito a un incidente stradale.
Nell’ambito degli accertamenti disposti per chiarire le circostanze del decesso, un medico della struttura sanitaria romagnola è ora indagato. L’atto, disposto dalla Procura, serve a verificare se possa esserci un collegamento tra l’operazione, le terapie ricevute e la morte dell’uomo.
Mercoledì scorso il sostituto procuratore Ciro Alberto Savino ha affidato l’incarico per l’autopsia, che dovrà stabilire con precisione la causa del decesso. L’esame medico-legale dovrà anche valutare se il trattamento chirurgico e farmacologico praticato a Cattolica – struttura considerata centro di riferimento nazionale per le patologie della spalla e del gomito – possa avere avuto un ruolo nella vicenda.
Le conclusioni degli specialisti saranno determinanti per indirizzare le prossime mosse dell’indagine.
Secondo le prime informazioni raccolte dagli inquirenti, Mirabile era rimasto coinvolto in un incidente stradale a Forlì il 12 febbraio. Dopo il trasporto in ospedale era rimasto ricoverato fino al 23 febbraio. Il giorno successivo era stato operato alla spalla nell’unità di chirurgia ortopedica specializzata dell’ospedale di Cattolica.
Dopo l’intervento era stato dimesso il 25 febbraio. il giorno seguente si era recato ad Argenta, dove il 26 febbraio ha accusato un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo.
A seguito dell’intervento dei carabinieri e dei sanitari del 118 nell’abitazione della compagna, la Procura ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche e avviato i primi approfondimenti per verificare se la morte possa essere collegata all’operazione o alle cure ricevute.
Seccessivamente è stata disposta l’autopsia e un medico dell’ospedale è stato formalmente indagato con l’ipotesi di omicidio colposo, legata alla possibile responsabilità sanitaria. Si tratta di un passaggio tecnico necessario per consentire al professionista di partecipare agli accertamenti irripetibili e garantire il contradditorio tra le parti.
Al momento non sono state individuate cause certe del decesso: sarà l’esito degli accertamenti medico-legali a stabilire se vi siano eventuali responsabilità o se la morte sia dovuta a fattori indipendenti dalle cure ricevute.
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