Tre anziani nel mirino dei truffatori: riconoscono il raggiro e riattaccano
Tre tentativi di truffa telefonica ai danni di altrettanti anziani sono stati segnalati a Lagosanto. Nel pomeriggio di lunedì 14 settembre
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La permanenza prolungata nello Spazio modifica il modo in cui il battito cardiaco si riflette sulla circolazione venosa tra cuore e cervello. A mostrarlo è uno studio dell’Università degli Studi di Ferrara, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Scientific Reports
Il Café Teatro di Federico Ferrari, per tutti Chicco, ha aperto lunedì 18 settembre 2006 e lunedì 15 settembre 2006 ha festeggiato il traguardo dei vent'anni
Una corsa contro il tempo da Ferrara a Palermo per trasportare un farmaco salvavita. È quella organizzata dalla Polizia Stradale di Ferrara per salvare un uomo, ricoverato all’Ospedale universitario di Palermo, morso da un animale
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Portomaggiore. È arrivata una condanna a 1 anno e 4 mesi di reclusione con rito abbreviato per il 43enne italiano, residente nel territorio di Portomaggiore, che nelle scorse settimane era stato arrestato dai carabinieri di Voghiera per aver strattonato e poi colpito con un pugno in faccia la madre convivente, una vedova pensionata di 77 anni, provocandole un enorme livido all’occhio sinistro.
I fatti risalgono alla serata di giovedì 1° febbraio, quando i militari – avvertiti dal figlio maggiore della vittima – erano intervenuti presso l’abitazione dei due, per sedare una violenta lite. Al loro arrivo, gli operatori del 112 avevano trovato l’uomo, visibilmente alterato a causa dell’alcol, intento ad aggredire la donna inerme.
Dopo aver interrotto la violenta aggressione, ricostruito i fatti e riscontrato altri simili e recenti episodi, i carabinieri avevano arrestato il 43enne per maltrattamenti in famiglia, reato per cui era già stato condannato anni fa a 4 anni e 6 mesi di reclusione.
L’arrestato era stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di Portomaggiore fino alla mattinata di sabato 3 febbraio, quando i militari lo avevano portato in tribunale a Ferrara. Davanti al giudice Sandra Lepore, oltre a scusarsi con la madre, anche lei presente in aula, l’uomo aveva cercato di giustificarsi dicendo di essere stato poco lucido in quei momenti.
Al termine dell’udienza, l’arresto era stato convalidato ed era stata disposta la custodia cautelare nel carcere di via Arginone, in attesa delle condizioni necessarie per il trasferimento dell’uomo in una comunità, come richiesto dal suo legale difensore, l’avvocato Lucia Tura del foro di Bologna.
Per lui, il pm Ciro Alberto Savino aveva chiesto 1 anno e 8 mesi di pena in continuazione con il reato per cui aveva già scontato 4 anni e 6 mesi di carcere. Alla fine però il giudice ha deciso di infliggerli 1 anno e 4 mesi di condanna sempre in continuazione.
Inoltre, il 43enne era già stato arrestato lo scorso gennaio per resistenza a pubblico ufficiale, sempre per motivi simili a quelli per cui ora è in carcere. Erano circa le 21 quando l’anziana madre aveva chiamato il 112 chiedendo aiuto perché il figlio convivente, che versava in uno stato di forte agitazione, la stava minacciando e strattonando senza un giustificato motivo.
In quella circostanza, l’uomo aveva accolto l’arrivo dei carabinieri con insulti e lanci di piatti, tazze e sedie e al loro tentativo di impedire l’aggressione alla donna, frapponendosi fisicamente tra madre e figlio, li ha strattonati e spintonati con violenza senza però procurare loro lesioni.
Per quell’episodio, l’uomo è imputato in un altro procedimento che arriverà in aula ad aprile.
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