Lagosanto. Tre tentativi di truffa telefonica ai danni di altrettanti anziani sono stati segnalati a Lagosanto. Nel pomeriggio di lunedì 14 settembre, un 63enne e due ultraottantenni residenti in paese si sono presentati alla Stazione dei Carabinieri per formalizzare altrettante denunce contro ignoti.
Le telefonate erano arrivate nelle ore precedenti sulle utenze domestiche. Dall’altra parte della cornetta c’era un uomo che si sarebbe presentato come un Carabiniere appartenente alla Compagnia di Comacchio. Il falso militare avrebbe utilizzato motivazioni diverse per avviare la conversazione, facendo riferimento a presunti noleggi di auto, guasti meccanici oppure chiedendo alle vittime se in quel momento fossero sole in casa.
L’obiettivo sarebbe stato quello di ottenere dati personali e recapiti di telefonia mobile. I tre, tuttavia, hanno riconosciuto il tentativo di raggiro e hanno interrotto le conversazioni prima che il falso carabiniere arrivasse a formulare richieste di denaro o di oggetti preziosi.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, a permettere alle tre persone di riconoscere la truffa sono stati anche i consigli ricevuti nell’ambito degli incontri informativi organizzati dall’Arma sul territorio per sensibilizzare la popolazione, in particolare quella anziana, sui rischi legati ai raggiri.
I militari della Stazione di Lagosanto hanno avviato gli accertamenti per cercare di risalire agli autori delle telefonate e hanno informato la Procura della Repubblica di Ferrara.
L’attività di prevenzione prosegue intanto in tutto il territorio ferrarese anche attraverso il protocollo d’intesa sottoscritto dal Comando Provinciale dei Carabinieri e dall’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.
Nella mattinata di domenica 13 settembre, la maresciallo Alessia Sapienza, comandante della Stazione Carabinieri di Villanova di Denore, ha tenuto due incontri al termine delle celebrazioni nella chiesa di San Giovanni Battista a Denore e nella parrocchia di San Biagio a Villanova.
Agli anziani e ai fedeli presenti sono state illustrate le modalità più frequenti utilizzate dai malintenzionati per mettere a segno truffe telefoniche e raggiri porta a porta. Nel corso degli incontri sono stati forniti alcuni consigli per riconoscere le situazioni sospette e prestare attenzione a chi si presenta come appartenente alle forze dell’ordine o come tecnico di un servizio pubblico.
In caso di dubbi o sospetti, l’invito dell’Arma è a interrompere il contatto e a chiamare il 112.
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