La resistenza degli IMI. Storie di internati militari casumaresi
Venerdì 8 maggio alle ore 18 al Centro Sociale ‘Ugo Bassi’ di Cento sarà promosso l'incontro pubblico “La resistenza degli IMI - Storie di internati militari casumaresi”
Venerdì 8 maggio alle ore 18 al Centro Sociale ‘Ugo Bassi’ di Cento sarà promosso l'incontro pubblico “La resistenza degli IMI - Storie di internati militari casumaresi”
Una lite degenerata in un'aggressione feroce: capelli strappati con forza fino a lasciare una ciocca tra le mani dell'aggressore, pugni e schiaffi, e un orecchino divelto con violenza tale da lacerare il lobo dell'orecchio della vittima
In un’epoca dominata dalla velocità e dal digitale, c’è chi sceglie di rallentare e rimettere al centro la lettura. Prende il via “La Biblio-Cicletta”, iniziativa di book-sharing itinerante promossa dalla Biblioteca di Mattia
Alla vigilia della 47ª edizione del Premio Letteratura Ragazzi di Cento, uno dei più longevi e prestigiosi riconoscimenti italiani dedicati all’infanzia, arriva un annuncio di rilievo: il riconoscimento speciale sarà conferito al professor Antonio Faeti, figura centrale nello sviluppo della letteratura per ragazzi nel nostro Paese
Il dibattito sulla Cispadana si riaccende dopo il convegno organizzato da Confartigianato lo scorso 28 aprile a Cento, ma dal Coordinamento cispadano arriva una presa di posizione netta e critica
Cento. A quanto afferma Marco Mattarelli di Libertà per Cento “i residenti della città di cento pagano 4 milioni di addizionale Irpef, ciò significa che il reddito Irpef complessivo dichiarato da chi abita qui è circa 500 milioni data l’aliquota di 0,8% applicata al reddito Irpef dichiarato ed aumentata nel 2022 dal sindaco Accorsi”.
Facendo quindi “un approssimativo calcolo il reddito medio Irpef dichiarato è di circa 17.000€” e questo indicherebbe che “la ricca Cento è nei fatti una città povera con redditi medi bassi”.
Mattarelli parla di “una città che contribuisce a pagare con le sue tasse, 4 milioni di Irpef, un palazzetto dello sport da 4,5 milioni una scuola di cartone semi vuota a Corporeno costata complessivamente circa 12 milioni di denaro pubblico, un carnevale da quasi mezzo milione fatto in pompa magna come nei paesi sudamericani, dove i cittadini vivono in favelas”.
Pagherebbe poi “150mila euro di affitto ai privati proprietari degli uffici comunali mentre il municipio storico resta terremotato, perché si è deciso di ricostruire prima la pinacoteca e forse il teatro, visti gli ultimi problemi dopo ben 12 anni. Tutto ciò in un quadro generale di degrado lento e inesorabile con strade spesso indecenti, servizi non all’altezza del rating della città, scarsa vivibilità, senso di abbandono generale”.
“La città – cocnlude Mattarelli – in continuo calo economico merita un salto di qualità, non solo politicamente ma anche culturalmente a prescindere dal Guercino”.
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