Frontale sulla via Bondeno, Fiat 500 si ribalta: tre feriti trasportati a Cona
Violento frontale sulla via Bondeno nella tarda serata del 23 luglio: una Fiat 500 si ribalta, tre feriti non gravi trasportati all'ospedale di Cona
Violento frontale sulla via Bondeno nella tarda serata del 23 luglio: una Fiat 500 si ribalta, tre feriti non gravi trasportati all'ospedale di Cona
Un uomo di 76 anni è rimasto ferito nella giornata di venerdì 24 luglio dopo essere stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali a Bosco Mesola, attorno alle 18.45
Resta ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore di Bologna, senza essere in immediato pericolo di vita, il bimbo di poco più di un anno che giovedì (23 luglio) mattina era stato travolto da un'auto mentre tentava di recuperare un pallone finito sotto le ruote del veicolo
Sono 1.274 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco nel territorio ferrarese dal 15 luglio, in seguito alle tre violente ondate di maltempo che hanno colpito la città e la provincia
La Corte di Appello di Bologna ha rigettato il ricorso presentato da Coop Alleanza 3.0 e confermato la sentenza di primo grado del Tribunale di Ferrara che ha dichiarato l'illegittimità del provvedimento contro la dipendente Floriana Fraboni
Copparo. Una 32enne di nazionalità nigeriana, che aveva con sé il proprio figlio, tenuto in un passeggino, ha tentato di far perdere le proprie tracce dopo un’aggressione e una rapina ai danni di una cittadina italiana, ma la sua fuga ha avuto vita breve.
È quanto accaduto nel pomeriggio di mercoledì 21 febbraio a Copparo, quando la donna si è dapprima avvicinata alla sua vittima e le si è scagliata contro, sia verbalmente che fisicamente, per via di una discussione avuta con lei a bordo dell’autobus qualche minuto prima.
Poi, durante la colluttazione avvenuta sul ciglio della strada, le ha strappato una collana dal collo e ha tentato di scappare, ignara del fatto che la vittima fosse riuscita a riprenderla con il proprio cellulare.
Una storia decisamente bizzarra, se si pensa che il tutto ha avuto inizio da un diverbio avuto tra la vittima e l’arrestata poco prima a bordo di un autobus, scaturito dal fatto che la donna italiana avrebbe chiesto all’altra di abbassare la voce a causa di un’emicrania per cui si stava recando all’ospedale.
Le immagini riprese dalla vittima, immediatamente acquisite, sono state determinanti per l’intervento dei carabinieri che, in possesso di una descrizione particolarmente dettagliata, hanno setacciato attentamente le aree ritenute di maggiore interesse, fermandosi solo dopo aver rintracciato la responsabile.
La donna è stata quindi arrestata per rapina e, nel primo pomeriggio del 22 febbraio, il giudice del tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto, rimettendo in libertà la donna in attesa del processo.
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