Stazione radio a Boara, diffidati Comune e società
Nonostante la sentenza sfavorevole del Tar, i lavori di realizzazione di una stazione radio base a Boara, in via Viazza, erano proseguiti come se nulla fosse
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Duecentoquarantaquattro scalini, 11 piani e una torcia frontale. È quello che serve per arrivare all’appartamento di Alessio e Francesca, nella Torre B del Grattacielo
Samuele Bellotti, sindaco di Comacchio, prova a spegnere le polemiche nate dopo le dimissioni dell'assessore Antonio Romagnoli
"Quante volte ancora dobbiamo vedere lo stesso film prima di capire come finisce?". È la domanda dalla quale Michele Farinelli, segretario del Pd di Comacchio e membro della commissione di garanzia regionale del partito, parte per mettere sotto esame le esperienze amministrative del centrodestra comacchiese degli ultimi quindici anni
Le dimissioni improvvise dell'assessore al Turismo Antonio Romagnoli sorprendono Andrea Scanavini, presidente pro tempore di Pro.Sec.Ca., l'associazione dei proprietari delle seconde case dei Lidi Comacchiesi
Copparo. Una 32enne di nazionalità nigeriana, che aveva con sé il proprio figlio, tenuto in un passeggino, ha tentato di far perdere le proprie tracce dopo un’aggressione e una rapina ai danni di una cittadina italiana, ma la sua fuga ha avuto vita breve.
È quanto accaduto nel pomeriggio di mercoledì 21 febbraio a Copparo, quando la donna si è dapprima avvicinata alla sua vittima e le si è scagliata contro, sia verbalmente che fisicamente, per via di una discussione avuta con lei a bordo dell’autobus qualche minuto prima.
Poi, durante la colluttazione avvenuta sul ciglio della strada, le ha strappato una collana dal collo e ha tentato di scappare, ignara del fatto che la vittima fosse riuscita a riprenderla con il proprio cellulare.
Una storia decisamente bizzarra, se si pensa che il tutto ha avuto inizio da un diverbio avuto tra la vittima e l’arrestata poco prima a bordo di un autobus, scaturito dal fatto che la donna italiana avrebbe chiesto all’altra di abbassare la voce a causa di un’emicrania per cui si stava recando all’ospedale.
Le immagini riprese dalla vittima, immediatamente acquisite, sono state determinanti per l’intervento dei carabinieri che, in possesso di una descrizione particolarmente dettagliata, hanno setacciato attentamente le aree ritenute di maggiore interesse, fermandosi solo dopo aver rintracciato la responsabile.
La donna è stata quindi arrestata per rapina e, nel primo pomeriggio del 22 febbraio, il giudice del tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto, rimettendo in libertà la donna in attesa del processo.
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