Copparo
22 Febbraio 2024
Il tutto ha avuto inizio da un diverbio avuto tra la vittima e l’arrestata, scaturito dal fatto che la donna avrebbe chiesto all’altra di abbassare la voce a causa di un'emicrania per cui si stava recando all'ospedale

Litigano sull’autobus. Scende, insegue e rapina la ‘rivale’

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Argenta, l’infermiere accusato di omicidio davanti al giudice

Nessun colpo di scena oggi, lunedì 25 maggio, in tribunale a Ferrara, durante la prima parte dell'udienza preliminare del procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani Vandini di Argenta

Frode informatica. ‘Spillano’ 15mila euro a un 20enne ferrarese

Una frode informatica da 15mila euro ai danni di un giovane ferrarese di 20 anni. È l'accusa contestata a un 49enne e a una 48enne di Ponticelli, quartiere di Napoli, entrambi finiti a processo davanti al tribunale di Ferrara dopo l'attività di indagine della Procura di Bologna

Copparo. Una 32enne di nazionalità nigeriana, che aveva con sé il proprio figlio, tenuto in un passeggino, ha tentato di far perdere le proprie tracce dopo un’aggressione e una rapina ai danni di una cittadina italiana, ma la sua fuga ha avuto vita breve.

È quanto accaduto nel pomeriggio di mercoledì 21 febbraio a Copparo, quando la donna si è dapprima avvicinata alla sua vittima e le si è scagliata contro, sia verbalmente che fisicamente, per via di una discussione avuta con lei a bordo dell’autobus qualche minuto prima.

Poi, durante la colluttazione avvenuta sul ciglio della strada, le ha strappato una collana dal collo e ha tentato di scappare, ignara del fatto che la vittima fosse riuscita a riprenderla con il proprio cellulare.

Una storia decisamente bizzarra, se si pensa che il tutto ha avuto inizio da un diverbio avuto tra la vittima e l’arrestata poco prima a bordo di un autobus, scaturito dal fatto che la donna italiana avrebbe chiesto all’altra di abbassare la voce a causa di un’emicrania per cui si stava recando all’ospedale.

Le immagini riprese dalla vittima, immediatamente acquisite, sono state determinanti per l’intervento dei carabinieri che, in possesso di una descrizione particolarmente dettagliata, hanno setacciato attentamente le aree ritenute di maggiore interesse, fermandosi solo dopo aver rintracciato la responsabile.

La donna è stata quindi arrestata per rapina e, nel primo pomeriggio del 22 febbraio, il giudice del tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto, rimettendo in libertà la donna in attesa del processo.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com