Caso XBikes, un gruppo di lavoro per fare luce sull’affidamento
Il sindaco Fabbri dispone verifiche interne sulle procedure amministrative. Coinvolti cinque funzionari e dirigenti, risultati attesi entro novembre
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"Avevo cose da fare per cui non sono andato, capita spesso, è 27 anni che faccio parte di un Consiglio comunale e ogni tanto non ci vado." Sono le parole con cui Alan Fabbri risponde a Red Ronnie mentre è ospite sul suo canale YouTube. La domanda era arrivata attraverso un commento: "Oggi hai disertato il Consiglio comunale?"
Zambelli presenta un nuovo ricorso contro il diniego del Comune di Ferrara sull'accesso agli atti della concessione di Palazzo Prosperi Sacrati, contestando soprattutto la mancata consegna di verbali, punteggi e documenti della commissione di gara
Erano finiti a processo per aver rubato oltre 4 tonnellate di grano, ma alla fine il giudice del tribunale di Ferrara ne ha condannato solo uno, assolvendo l'altro
È a processo con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio il 43enne ferrarese che, un anno fa, dopo che i carabinieri gli avevano trovato in casa una coltivazione artigianale di piante di marijuana
Copparo. Una 32enne di nazionalità nigeriana, che aveva con sé il proprio figlio, tenuto in un passeggino, ha tentato di far perdere le proprie tracce dopo un’aggressione e una rapina ai danni di una cittadina italiana, ma la sua fuga ha avuto vita breve.
È quanto accaduto nel pomeriggio di mercoledì 21 febbraio a Copparo, quando la donna si è dapprima avvicinata alla sua vittima e le si è scagliata contro, sia verbalmente che fisicamente, per via di una discussione avuta con lei a bordo dell’autobus qualche minuto prima.
Poi, durante la colluttazione avvenuta sul ciglio della strada, le ha strappato una collana dal collo e ha tentato di scappare, ignara del fatto che la vittima fosse riuscita a riprenderla con il proprio cellulare.
Una storia decisamente bizzarra, se si pensa che il tutto ha avuto inizio da un diverbio avuto tra la vittima e l’arrestata poco prima a bordo di un autobus, scaturito dal fatto che la donna italiana avrebbe chiesto all’altra di abbassare la voce a causa di un’emicrania per cui si stava recando all’ospedale.
Le immagini riprese dalla vittima, immediatamente acquisite, sono state determinanti per l’intervento dei carabinieri che, in possesso di una descrizione particolarmente dettagliata, hanno setacciato attentamente le aree ritenute di maggiore interesse, fermandosi solo dopo aver rintracciato la responsabile.
La donna è stata quindi arrestata per rapina e, nel primo pomeriggio del 22 febbraio, il giudice del tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto, rimettendo in libertà la donna in attesa del processo.
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