Politica
13 Gennaio 2024
Attacco del Movimento Cinque Stelle al sindaco sulla questione della residenzialità storica. Noi riteniamo che gli alloggi Acer siano in tutto e per tutto un bene comune, da conservare e valorizzare"

Case popolari e polemiche. “Fabbri si preoccupi di ristrutturare gli alloggi in città”

di Redazione | 2 min

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L'iniziativa è stata convocata con l'obiettivo di sollecitare un ruolo più attivo da parte delle istituzioni ferraresi. Secondo i promotori, infatti, Provincia e Comuni non avrebbero finora assolto pienamente al proprio compito, evitando di presentare osservazioni o limitandosi a intervenire su aspetti ritenuti non rilevanti

“Invece che solleticare gli appetiti dei ferraresi, contrapponendoli agli stranieri e fomentando un conflitto tra poveri, il sindaco e la sua giunta dovrebbero affrontare il vero problema che abbiamo di fronte: ci sono circa 700 alloggi sfitti in città e circa 1.400 in provincia, che sono di proprietà del Comune e necessitano di ristrutturazioni e manutenzioni”.

Il ‘consiglio’ all’amministrazione Fabbri arriva da Franco Gallinelli, responsabile formazione del Movimento Cinque Stelle di Ferrara, secondo cui, “per riconoscere un diritto fondamentale come quello ad avere un’abitazione, si debbano considerare le condizioni reali di bisogno e difficoltà dei richiedenti e non si discrimini utilizzando il criterio della provenienza geografica”.

“Anche l’Acer, ente che gestisce il patrimonio edilizio pubblico, il cui consiglio di amministrazione (ben retribuito con fondi dello stesso ente) è nominato dai partiti, sembra assistere passivamente – aggiunge – al progressivo degrado di
ciò che amministra. Troppo poche e troppo lente, anche a causa dei discutibili criteri per la formazione delle graduatorie, sono le assegnazioni avvenute di recente e troppo grande è il patrimonio pubblico che sta andando in malora. Noi riteniamo che gli alloggi Acer siano in tutto e per tutto un bene comune, da conservare e valorizzare”.

Gallinelli prosegue: “La futura amministrazione, che eleggeremo a giugno, dovrà prima di tutto fare un censimento minuzioso delle case sfitte e, valorizzando al massimo l’apparato tecnico Acer, individuare gli interventi necessari per avviare un serio programma di ristrutturazioni; ciò coinvolgendo i privati interessati, le cooperative del territorio e i sindacati inquilini”.

“Dare risposte ad un diffuso bisogno sociale e facilitare l’integrazione di persone che vivono in condizioni di disagio e sofferenza – conclude – sarà un obiettivo centrale della nostra, futura, amministrazione, che si opporrà attivamente alla marginalizzazione e alla ghettizzazione di ampie fasce di popolazione, che sono fra le vere cause del diffondersi della micro-criminalità”.

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